domenica 31 ottobre 2021

la quiete

la quiete
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apri, è quiete …
respiri e dio ti alita
di sé
senti e osservi, e
l’occhio vede, sei tu,
lui al mattino
ti riconosci e biasimi
il pensiero
taci dio! il silenzio è
io, una mattina senza
 
senza
 
cuore e anima, voce
intelletto
cane al fiuto e sazio
libero
l’impercettibile passo
ne il movimento
cammino d’orizzonte
privo
alcuna meta a erigersi
parola
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michele cologna
san severo, domenica 31 ottobre 2021
07:04:49
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mercoledì 27 ottobre 2021

Per i cinquantacinque anni della tua dipartita, Padre

Per i cinquantacinque anni della tua dipartita, Padre
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Siamo a cinquantacinque papà!
E la mattina del nostro incontro, mancato addio, è vivo e indelebile nella mia mente.
Il bacio che fremeva e non ho avuto l’ardire.
Il viso amato pallido, lo struggimento mio.
Ti temevo, ma ti amavo papà.
Ho appena finito dei lavori insieme all’idraulico da Giovanni, il figlio che hai lasciato di soli sei mesi e mi metto al computer a scrivere.
A ricordare.
Parlarti.
Non so se domani mattina avrò tempo.
Settant’anni e ancora non riesco a recuperare quel riposo dei vecchi.
Forse non avrò fatto abbastanza per meritarlo.
Qualche giorno fa sono stato ringraziato da mio fratello Matteo, tuo figlio, e sento dolore.
“Per me Giovanni è come se fosse in una struttura, non ti debbo nulla!”
Non gli avevo chiesto niente, solo un poco di vicinanza in più.
È orgoglioso Giovanni e dice di non avere fratelli e sorelle, ma l’affermazione tradisce la sofferenza.
Hanno dimenticato di avere un fratello e malato e chissà pensano che il mio sacrificio venga compensato da quei quattro soldi di pensione.
Che miseria, padre mio!
Non credo che tu possa sapere, sarebbe sofferenza senza fine …
E Dio non poteva essere così crudele, dare ai morti la sofferenza dei vivi.
Tu riposi in pace e io mantengo la promessa a mammina che non l’avrei mai lasciato solo.
I miei fratelli, tuoi figli, non possono deviarmi.
È dura ma vado avanti, e Giovanni che mi sopravvivrà come è la regola del tempo, sarà accudito dai miei figlioli.
Potrei pensare errato e tu conoscendo la miseria della vita, ti aspetti la conferma.
È parola data, quella che tu mi hai insegnato a rispettare.
Nella parola c’è onore, e al tuo passaggio i cappelli si elevavano.
Immagini che non mi hanno mai abbandonato e mi hanno fatto soffrire per insufficienza.
La mia, padre.
Ho tanti dubbi e tentennamenti e invece tu eri sempre sicuro di te.
Quanto darei per saperlo.
Se le decisione erano figlie di quella sofferenza che tormenta anche per te.
Il ventotto ottobre 1962 di domenica mattina e aravo con il trattore.
Temevo la tua visita e cercavo d’essere attento e diligente, oggi nessuna ispezione mi aspetto, ma il vizio della cura è insito nel mio essere.
Domani mattina sarò ancora sul trattore come ad onorarti, padre mio.
Non lo so per quanti anni ancora celebrerò questa.
Già lì con te e la mamma è Carolina.
Stante all’anagrafe il prossimo sarò io e finalmente risponderai al mio perché che hai sempre fuggito con il silenzio.
Perché padre mio, mi hai lasciato così presto.
Cosa, come sarebbe stata la mia vita con te vicino?
Avrei voluto carezzare la tua vecchiaia, cerco la mano sul mio canuto capo.
A Te, alla Mamma, a Carolina …
Vale.
E io so aliquid sunt Manes.
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Michele Cologna
San Severo, venerdì 27 ottobre 2017
20:57:28
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lunedì 25 ottobre 2021

Come se, ed è …

Come se, ed è …
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Come se, ed è stata Poesia
la nostra.
Sì, Padre mio!
Perché l’Amore necessita de
il possibile che è assenza …
E noi, io e te,
in quello abbiamo sviluppato,
ipotizzato il noi.
Tu la genitorialità, e io la sua
assenza e di te il pieno.
Come se, ed è ancora …
il Noi che di Noi esiste.
Per quanto?
E il nostro Tempo ha e da molto,
trascorrente differenza.
Il tuo fisso ne l’eternità.
Il mio fugace l’attimo che si farà
eterno.
E quando il mio e il tuo
s’incontreranno, il Noi cesserà.
Più saremo, oh Padre mio.
E il “come se …”, sarà compiuto.
Poesia che muore.
Come questi miei, nostri se non
troveranno Amore.
Aporetico riscontro, negato pe’
niun’avvenire e storia.
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Michele Cologna
San Severo, lunedì 25 ottobre 2021
08:38:12
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diritti e riproduzione anche parziali
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NB
Per la ricorrenza de la morte di mio padre, Leonardo.
Cinquantanove anni il 28 ottobre 2021.
 
***
Anno 1962, la foto mia per l'iscrizione alle superiori, quella di mio padre per il rinnovo della patente.

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Mattina


 

Mattina

 

 

 

 

 

Aria stagna.

Mortifera.

Indifferente al giorno che nasce.

Il sole non irraggia e spara …

Luce bianca e di calore priva.

Quasi a distruggere lei,

pietosa bruma,

ultima a proteggere Caino.

 

 

 

 

Michele Cologna

San Severo, domenica 25 ottobre 2015

 

 

 

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domenica 24 ottobre 2021

Pensiamoci ogni sera al tramontar del sole …

 

Pensiamoci ogni sera al tramontar del sole …     
 
E si lasciava un mondo tragico alle sue spalle, l’uomo ragazzino invecchiato in fretta.
Tutto già aveva conosciuto, solo l’amore e lo sognava.
Un’ovatta che riparasse, coprisse, ottundesse.
Ma capirà dopo, tanto dopo, che l’amore risiede solo nel dare, donarsi e mai nel compenso.
Differenza che non bilancerà mai la lacuna.
Ché l’amore ha un senso invisibile e prospettico, disegna sul piano della vita il dopo.
 
Mi manca la tua voce, mi mancano i tuoi baci …
 
Tutto manca, dissolto in una memoria espansa e duole.
Un volo stanco che non penetra la notte e il piano a lo sguardo deforma sfumando.
Erano lacrime tradite …
Perché la vita inganna, tradisce le attese inventandosi necessità che il tempo …
E muore soffocando ne l’oceano mai attraversato.
 
Sono partito e di te mi è rimasta una sola speranza …
 
Ti penso di sera e di giorno, di notte e la speranza è amara.
Un veleno iniettato lungo i giorni che immunizza e la morte ti vive.
Muori vivendo a l’appuntamento mancato.
Perché Amore è un volo che gira in tondo e non contempla senso e marcia.
Tempo.
È quello che pigli e dai e la mano è cieca.
 
Pensiamoci …
 
Sempre e nel sempre il tutto e il Medico sanerà la Ferita che ne la Morte troverà lenimento.
 
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San Severo, mercoledì 24 ottobre 2018
09:23:59
  
 

venerdì 22 ottobre 2021

Avranno mai fine le parole vane?

Avranno mai fine le parole vane?
 
 
Non mi dà pace il pensiero che questa giovane atleta afgana non ci sia più, sia stata decapitata perché non voleva lasciare lo sport che praticava, la pallavolo.
Non è possibile accettarlo e invece?
Il silenzio.
Una notizia non notizia nel mare magnum del chi “se ne frega”.
Si sono organizzate le Crociate per liberare il Santo Sepolcro, un luogo e non per una giovane che il sacro lo porta negli anni e nella vita.
L’Occidente.
La Cristianità.
Dove?
Mi ha sconvolto l’assassinio, il femminicidio, ormai termine per lavarsi le coscienze, della donna presa a martellate.
Un uomo miserabile e indegno di vivere, che “doveva farlo”.
Sfida e arroganza a chi allibito assiste, “chiamate i carabinieri”.
Sporco di sangue si accende la sigaretta, come se avesse giustiziato il proprio maiale.
Non posso pensarci e il pensiero che quell’uomo non deve più vivere mi tormenta.
“Nessuno tocchi Caino”, è vero!
Ma che quell’uomo non debba più vivere è pensiero che non riesco a scacciare.
Berlusconi.
Questo indecente uomo che ha ammorbato l’Italia.
Ha corrotto il popolo italiano.
S’è macchiato di ogni reato.
Questo rifiuto umano, si propone per la carica massima italiana di Presidente della Repubblica, e non c’è sollevazione popolare.
Nessuna indignazione e la stampa ci discetta.
La repellenza sale e ti porta a recere.
Etica vo cercando.
Morale?
Si chiede tolleranza all’antifascismo!
La Meloni e Salvini, ma su!
Non sono chiari e non sanno prendere le distanze da coloro che ne professano il sentimento diffuso, ma, secondo voi, possono questi due portare al fascismo?
Crocetta, fondatore con la Meloni di Fratelli d’Italia.
Ancora costui, potevano i comunisti italiani fare le stesse cose che in Unione Sovietica?
Non sono stati al potere ed è stata cosa saggia.
La conventio ad excludendum giustificata.
Ho conosciuto gli attivisti comunisti.
Io.
Non tutti, ma non sono mai riuscito a capire la differenza di tantissimi con il fascismo.
Li differenziava il fronte.
Sani erano i dirigenti a differenza di oggi.
Perché oggi gli infetti, i malati sono proprio loro.
Il Covid ha ammazzato e ancora e ogni allentamento nei suoi confronti è contabilità di morti.
L’Italia del governo Draghi si è mossa bene e per una volta viene additata esempio.
Con le morti che hanno flagellato il Paese e dei poveretti No Vax che proprio non ce la fanno a capire, ci sono i distinguo.
Il Certificato Verde è oltraggio alle leggi e alla Costituzione, Massimo Cacciari.
”Taci, taci Mercuzio, taci! Tu parli di niente.”
E ti chiedi?
Domandi?
Avranno mai fine le parole vane?
 
Michele Cologna
San Severo, venerdì 22 ottobre 2021
08:37:42

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venerdì 15 ottobre 2021

soffia …

soffia …
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soffia forte il vento
ulula
straziante libertà e
s’anima fischiando
lei ferita
di no accorta mano
d’uomo
così la mia imposta
a serrare un tempo
governata speranza
di fanciullo a lei vita
che nega il sogno de
il soffio
fischio a disperdersi
su ali d’immenso …
 
tarpate al pensiero
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michele cologna
san severo venerdì 15 ottobre 2021
07:41:57
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martedì 12 ottobre 2021

la favola antica

la favola antica
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C’era una volta e la vita era una favola antica.
Trovava il futuro a riceverla.
Poi perse la narrazione del sé per assenza d’ascolto
e prospettiva.
Anche la speranza senza, abbandonava il tempo.
Questi lo ieri e il domani.
Il presente.
E Dio lasciò la Creazione.
Il Peccato lo Spazio e la Redenzione la Storia.
Una catastrofe.
Più alcuno sapeva dove andare e le direzioni …
variabili indipendenti.
Il caos confondeva
come un imbroglio ordito e da consumare.
Dio con la Libertà e questa con l’arbitrio.
La parola un abuso e il Verbo non era la Cosa.
Questa inconsistente.
Non Materia, non Atto e la Forma …
una distrazione de lo guardo.
La favola antica era andata via succeduta da l’altra
e non era.
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Michele Cologna
San Severo, giovedì 12 ottobre 2017
08:17:50
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lunedì 11 ottobre 2021

Dolore ...

Dolore ...
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Chissà …!
Se il Dolore versato dagli uomini s’aggrumi in qualche posto?
Se non risieda lì, in attesa di risarcimento?
Riscatto …
Qualcosa che gli dia senso?
È possibile ch’esso, prezioso di tanta fatica, stenti, ansie, angosce …
Dolore …
Si dissipi nel nulla?
Che non resti in luogo sconosciuto in attesa d’utile impiego?
Cosa che giustifichi, ricompensi …?
Certo, non coloro che l’hanno sofferto … speranza vana.
Ma altri?
Che poi si possa essere consapevoli o ignari di tanto beneficio …
Di lacrime - oceani estesi - di sofferenze tante, larghe e profonde …
D’esser affrancati da giogo così grave …
Non è necessario.
Importante.
Essenziale sarebbe che non andasse perso.
Che a Patimento non supportasse ancella:
Beffa …
Vacuità …
Nulla …
Il Niente …
Speranza, catena inane …
Dolore, anche questo.
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Michele Cologna
San Severo 11 ottobre 2009
10.55.43
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venerdì 8 ottobre 2021

come se e …

come se e …
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come se e loro
l’occhi e lo guardo
le voci e i fiati
i nomi
e spingono i miei
affollando il senso
e li ravviso
mani di secoli mi
prendono il gesto
d’unico sempre
e
io loro ansimo
battiti
è terrore vite spese
al possibile
condanna mancata
al giudizio
inappagato eterno
 
sì io
un mattino a la sera
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michele cologna
san severo venerdì 8 ottobre 2021
07:28:12
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giovedì 7 ottobre 2021

Per il genetliaco di Hoseki Vannini 2021

Per il genetliaco di Hoseki Vannini 2021
 
 
Ho grande difficoltà a stare su Facebook!
Un fastidio che a volte sfiora la nausea.
Questa mattina.
Gola profonda, la ex dipendente e dirigente di Facebook, la signora Frances Haugen, sta svelando tutto ciò che già sapevamo.
A livello intuitivo e giorno dopo giorno a cercare il riscontro.
Ne avevo intuito con l’immiserimento, tutta la povertà e l’indecenza.
Il “re è nudo”!
Ma chi non se ne era accorto?
Si pensava nel proprio piccolo di poter sopravvivere.
Certo che si può!
Basta adeguarsi alla deficienza dilagante e supportata dal network.
C’è una cosa pero, alla quale non reggo.
Non ce la faccio.
Sono e l’ho scritto, UOMO – PAROLA.
Ne ho dato dimostrazione lungo tutta la mia vita e su questo social.
In ogni mia attività, l’impegno, la responsabilità dell’intellettuale e dell’uomo.
Ho coltivato il Senso e con esso la Semantica.
Le categorie dell’esistenza, il PENSIERO.
Né la politica, né la carta stampata, il sindacalismo e ogni altra attività civile, sociale, culturale, mi hanno scalzato da questa mia qualità/essenza.
Quando ho notato la mia estraneità, quasi totale, all’inquietante che avanzando s’affermava, ho lasciato la città e mi sono trasferito in campagna.
Un atto d’amore per conservare l’uomo e l’altro da me.
Anche sul social e la mia diversità è stata amata e apprezzata.
Moltissimi nemici e agguerriti anche.
Allora?
Perché non continuare?
Ecco, siamo alla quasi impossibilità per l’avvenuta e totale trasformazione del social!
Ogni scritto è diventato apofantico e tutti sacerdoti.
Celebranti tutti alla propria verità non per senso e raziocinio.
Scienza e sapere, cultura.
Solo per fede.
La Fede fa Verità la propria dottrina e dichiara falsa qualsiasi altra affermazione e ragionamento.
Il social con gli algoritmi, ha alimentato questi scritti perché portavano più guadagni.
Quelli argomentativi, scientifici, razionali, sensati e impegnativi boicottati.
Niente più scritti semantici, solo apofantici.
Questi hanno più successo e portano più soldi al Network.
I danni antropologici, culturali, sociali, civili, politici, comportamentali che pure erano conosciuti dal social, non sono stati tenuti in minima considerazione.
Una fake news rende al social soldi e tanti per adesioni e pubblicità.
Quindi tutti gli scritti raziocinanti e di senso, banditi.
Un post mio che porta al senso, alla riflessione, alla consapevolezza, allo stimolo intellettuale è bocciato!
A volte non raggiunge neanche quella diecina di tag che il network ti consente.
Ecco!
Il dilagare della stupidità e l’impossibilità di stare, continuare sul social per coloro che non si adeguano.
Come dal titolo questo mio scritto per fare gli auguri di compleanno alla cara Hoseki.
Mi sono dilungato è vero, ma sono in tema.
Non hai lamentato anche tu, Amica mia, il boicottaggio?
Buon compleanno Hoseki.
Auguri mia amata.
E sia giorno di ragionata serenità e amore.
Quello che unisce e non divide.
Si confronta con l’altro e non disprezza raziocinio e scienza.
L’informazione che non è mai complotto, ma confronto.
Le verità sono delle possibilità che vanno verificate dalla confutazione e non dalla fede che è della irragionevolezza sempre.
Ti abbraccio e ancora auguri, amica mia e cara.
 
Michele Cologna
San Severo, giovedì 7 ottobre 2021
07:59:59

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martedì 5 ottobre 2021

Astensione, Mario Draghi diagnosi e cura

Astensione, Mario Draghi diagnosi e cura
 
 
C’è stata una forte astensione!
Segno evidente di una profonda malattia del corpo elettorale.
Giù le più disparate motivazioni.
Come a curare un corpo affetto da cancro con dei placebo.
Volete brutalmente le ragioni del cancro?
Presto detto!
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi è stato la diagnosi del sistema morente.
Un uomo vero al governo e una schiera di omuncoli.
Non tutti per carità e, infatti, le urne i pochissimi li hanno celebrati.
Un uomo che ha dato la misura agli elettori di cosa significhi esserlo.
Lillipuziani insignificanti i Salvini.
La Meloni, i Renzi, i Conte e i Grillo.
La Raggi e potremmo continuare nella lista infinita.
Solo il fazioso Marco Travaglio e i giornalisti schierati a non accorgersene.
Premiato Letta e il PD.
Certo!
Sono i pochi con la segreteria Letta ad avere afferrato la verità della politica che è Draghi e non Berlusconi, Salvini, Meloni, Grillo, Conte.
Quanta ipocrisia intorno a questo uomo del nulla.
Un insignificante avvocaticchio che si fa statista.
Ricordate il suo insediamento e la locuzione?
La vergogna di ogni uomo davanti al niente.
Squallido e venduto. Prestato.
E lo si celebra l’uomo della possibilità del centrosinistra.
È follia pura!
Colui che perde la strada e si attacca alle costole della mosca cocchiera.
L’elettorato non vuole più costoro.
Lo capite?
Vuole Uomini veri al governo.
A rappresentarli.
Un politico e presidente di regione come Emiliano, va cestinato.
Quello innominabile della Campania, peggio.
Uomini veri e competenti.
Enrico Letta lo è e viene dalla scuola degli Andreatta.
Giovane democristiano e io di sinistra.
Mi faceva soffrire vederlo in quel partito.
Che sia la rivoluzione pacifica e tranquilla degli uomini, vera nella politica e l’amministrazione.
Il governo.
Il corpo elettorale guarirà e si tornerà alle urne.
La verità dell’Uomo sociale e civile non è la differente visione del mondo, è cosa normale e dovuta.
È la prevaricazione del sentirsi portatori di verità e l’odio dell’altro.
Mario Draghi con la sua qualità riesce a far sentire importante chiunque nel suo governo.
Pensateci!
Anche un Cretino che aveva sconfitto la povertà.
Chiesto l’impeachment per il Presidente della Repubblica Mattarella.
Matteo Salvini che si attacca le medagliette.
Uomini al governo e all’amministrazione come Mario Draghi, politici come Enrico Letta, trasformeranno il corpo elettorale in tanti competenti e sapienti.
Responsabili del voto.
 
Michele Cologna
San Severo, martedì 5 ottobre 2021
09:25:06

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sabato 2 ottobre 2021

Una mattina, questa, 3 ottobre 2021

Una mattina, questa, 3 ottobre 2021
 
Oh Cristina!
La voglia e le lacrime di tale perduto deglutisco amaro.
Mattino di tenerezza e prima delle tue, mio fratello Giovanni.
Entro a portargli la colazione e mi chiede, “Michele, sei contento di me?”.
“Sempre, Giovanni!”.
“Sai ho sconfitto la Malvagità ad Armageddon .”
Quanto dolore alle sue parole, quanta bellezza nel suo pensiero!
La Follia il rifugio contro i Mali del Mondo.
Così è chiaro cosa voglia dire il ritiro in essa.
Il possibile negato.
Poi e apro il social e ti leggo.
La parola aulica e ferma.
Quella che scala il Cielo e penetra la Terra.
Il sentimento che lega l’alato a l’uso.
Intenerisce il pensiero ancora e come non mai piange il Senso.
Noi conterranei e di stessa costruzione.
Tempo grave e di speranza.
Giovani traditi dalle attese e l’Homo Nuovo moriva ad Oriente e Occidente.
Sfridi ora noi di materia desueta e i lacci di tempo logori, non cedono.
Io e Te, il Tempo.
C’era e ora non più.
Metto lo scambio nostro e ne faccio monito a chi legge.
L’immortale non muore e non si scioglie.
Fa anche sorridere la casalinga di Voghera e il Papete, la mamma sempre incinta e l’amorfa condizione di chi sente la “libertà perduta” non sapendo di cosa parli.
Non ha il minimo senso della libertà che è oneri e onori.
Responsabilità e ruolo.
Né progressione, né conservazione.
Né Patria, Dio e Famiglia.
È l’Uomo nella consapevolezza di Sé che si fa docenza nella responsabilità.
Grazie Cristina e anche a tutte le amicizie e non che leggeranno.
 
Michele Cologna
San Severo, domenica 3 ottobre 2021
07:47:32
 
***
Cristina Folcando
Oggi i miei sentiti auguri al nonno poeta al Nonno Uomo-Parola- al nonno vincitore di se stesso e dell'inutile e fastidioso chiasso di un certo politichese......
 
Michele Cologna
A ricambiare il canto e dovrei percorrere le tue molte tappe di Docenza e Donna, Moglie e Mamma, Nonna e …
Ma io e te, Cristina, abbiamo alto il Senso del Vivere che veste la Vita.
Le maiuscole a rafforzare.
Sappiamo che tutto è caduco e l’effimera nostra sta nelle orme che imprimono la memoria di coloro che ci hanno vissuto.
Assicurandoci così l’altra esistenza che vivremo solo attraverso chi ci ha conosciuto e amato.
Sei magnifica, Amica mia e ti voglio bene.
Gli auguri di nonna che ti rivolgo e la passione tua giornaliera nel ruolo.
Gli occhi riconoscenti dei Nipoti.
Mi verrebbe di concludere con ad maiora semper, ma ci attende il riposo e a lui più si addice la gradevolezza de l’ad libitum.
 
Cristina Folcando
Michele Cologna
Meraviglioso sei tu con tutta la luce della tua sensibilita' intellettiva, che si dilata a cogliere sempre con purezza adamantina il nesso più autentico delle cose in altezza larghezza e profondità, condita di buona sapienza e di verità a volte anche sgradevoli a certi superbi presunti intellettuali!Quella verità oggi negletta con le sue vesti lacerate dalla Falsità eletta a sistema.
Sei uomo di Parola di Equilibrio e di coraggio, non facile oggi nel rapido consumo d'ogni cosa e nella liquefazione d'ogni Umanita' come direbbe Bauman!
E con te possiamo sperare che qualcosa di intellettualmente serio e onesto ci sia ancora in giro nell'uso farraginoso, spregevole e corrotto di certi social!!!! Con la tua stima di cui mi onoro, la mia Buonanotte a te ed ai tuoi fortunatissimi cari.
.....e come mi giunge consolante il tuo scritto in questo mio tempo che declina ma che pure non vuole ancora né deve morire privandomi l'animo del suo nutrimento più vero, come direbbe il mio compagno di una vita, nella sua concretezza per me protettiva!!!

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venerdì 1 ottobre 2021

Mimmo Lucano e la Giustizia

Mimmo Lucano e la Giustizia
 
 
Si dice che è meglio il silenzio.
Invece voglio parlarne.
La Magistratura Italiana è un immondezzaio.
Non da adesso, da sempre e ho 74 anni!
Ho sempre scritto che due sono le cose che possono rendere infelice e penosa una vita.
Incappare nella Giustizia, avere bisogno della Sanità.
Un Giudice tutelare ha reso la mia giovinezza difficile e disgraziata.
Ometto quella di una madre di sei figli.
Corrotta e il Pretore Dirigente della mia Città ha sistemato il marito nell’ASL a spese mie.
Anche il Tribunale di Foggia e dei Magistrati hanno fatto il salto della quaglia.
Sono diventati onorevoli a spese mie.
La Cassazione e il tranello.
A volte il caso e per faziosità politica, rende a me parziale giustizia con il rinvio alla Corte d’Appello di Bari.
Qui il Giudice a latere con voce bassa a me rivolto, “Non si sprechi molto, lei è fortunato che non possiamo non attuare il pronunciato, ma sarà vittoria di Pirro, la sua”.
“Presidente, ascolti il suo Giudice!”, io.
“Mi sta dicendo che la mia fortuna è il pronunciato della Cassazione altrimenti …”
Finge interesse e io, “Sono certo che questa coraggiosa Corte d’Appello, avrà il coraggio di scrivere in sentenza quanto il valoroso Giudice ha pronunciato sotto voce”.
Ci fu bagarre d’avvocati e la sentenza già scritta dalla Cassazione, ma …
Mi condannano in solido alle spese.
Lo sfregio.
Giustizia vendicativa e abbarbicata ai poteri.
Non c’è distinzione di colori.
Il Potere.
A Salvini viene data la dilazione secolare per i 48 milioni di euro rubati.
Al povero Mimmo Lucano, forse, gli sequestreranno gli zebedei.
Non possiede che quelli.
Poverino.
Verdini, suocero di Salvini e suggeritore dell’altro Matteo, pochi anni, comunque molto meno dei 13 e due mesi di Mimmo, per bancarotta e svariati milioni di euro.
Mimmo Lucano è un poveraccio e visionario che pensava la politica pulita nel fare.
Certo ingenuo e gli ingenui debbono fare gli ingenui e non politica.
Che paghi!
Violante, sì l’ex Presidente della Camera, teorico corruttore e con lui prende corpo la Magistratura Onoraria, nome altisonante per prendere per i fondelli i malcapitati.
I miseri, i cretini, gli sprovveduti.
Quella Ordinaria per mantenere l’ordine e la corruzione a ogni livello.
Del privilegio.
Esistono in Italia dei “Colletti bianchi”condannati?
Solo poveracci e tossicodipendenti.
Stranieri.
Le sentenze si rispettano sempre e Mimmo Lucano pagherà di certo.
Mica può permettersi stuoli di avvocati?
C’è Pisapia è vero che l’assiste gratuitamente.
Ma avete mai visto che una rondine fa primavera?
La Giustizia Italiana e del Potere e degli Intrighi e avevamo Carnevale, il giudice ammazzasentenze e il Porto delle Nebbie.
Mani pulite e “resistere, resistere, resistere”.
Palamara e Giuliano Amato.
Ti viene da segnarti e una volta si diceva, “Gesù/Maria!”.
Mi dispiace.
Mimmo Lucano non meritava la sentenza, il podio.
Solo il podio.
Ma non è storia.
Forza Salvini e Morisi, Berlusconi e Meloni.
Renzi e Emiliano, De Magistris e lo schifo infinito …
La Rai e Beppe Fiorello, la fiction.
Ma siamo impazziti?
 
Michele Cologna
San Severo, venerdì 1 ottobre 2021
09:17:38

 

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