lunedì 31 ottobre 2022

Irritazioni

Irritazioni
 
Mi irrita, inutile anche affermarlo, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La sua ferocia studiata e il sorriso lascivamente furbo.
Quelle labbra che si bagna in continuazione e ne intuisco, percependolo, l’olezzo.
La sua faccia da borgatara volgare e vigliacca
Più gradevole l’Accattone.
Da sempre quell’incapace e uomo di cartone, il babbeo del villaggio, Matteo Salvini.
Feroce al soldo e attore mancato. Falso, falso, falso.
Disgustoso maiale all’ingrasso.
Il Pregiudicato, ora orribile, oltre ogni nefandezza acclarata, nascosta e presunta, per aspetto e dizione.
È inguardabile! Stomachevole.
Giuseppe Conte, un lago di sangue: incapace, approfittatore, stupido, lecchino, lenone e potrei continuare.
Non c’è niente in lui che possa accedere a una qualche salvezza.
Né dottrinale, né laica. Spregevole.
Matteo Renzi, la persona più urticante e vigliacca e non so se prima o dopo Berlusconi.
Forse identici nello schifo, ma entrambi viscidi, insopportabili.
Mai, mai gli porgerei la mano. Dovrei amputarla.
Carlo Calenda e prima della vigliaccata, attirava le mie simpatie.
Ma non l’avrei mai votato.
Mai un partito personale e alla deriva.
Il Partito Democratico.
Mamma mia quanto!
Mi astenevo da Bersani e sono tornato a votarlo per Letta.
E mi verrebbe voglia del “ciaone”, termine da suburra.
Hanno tutti, tutti perduto la bussola e ondeggiano, confondono, precipitano.
Non faccio nomi, stanno tutti sulla stessa linea di demarcazione.
Dei rimbambiti per ubriachezza, che hanno perduto la strada.
Chi cerca ideologie del passato, chi insegue quei “depotenziati mentali” dei 5Stelle, chi biascica scemenze e non vede nell’interno del partito uomini come Emiliano, De Luca, Orfini e simili.
Uomini senza etica politica e morale.
Veltroni e Prodi.
Etica e competenza.
La democrazia e dobbiamo scomodare Popper?
Una data.
Quella che segna la fine del governo a chi lo gestisce.
I contenuti stanno altrove.
Nei Diritti.
Nelle possibilità per rendere l’Entità all’Ente.
L’Umanità all’Uomo.
Serenità e felicità.
Libertà dal bisogno.
L’inclusione.
Quale ideologia d’antan?
La bussola e il programma sono questi.
Bisogna solo crederci e applicarli.
De Luca, Emiliano e simili dove?
Bonaccini?
Conosco il PD e gli uomini alla testa e non c’è speranza.
Non conoscevo la Elly Schlein e ho cercato, approfondito.
Che ottima scelta!
Lei non è ideologica è Moderna.
Non perché segua la moda, no.
Ha la storia della Modernità dentro.
Altro che la Meloni!
 
Michele Cologna
San Severo, lunedì 31 ottobre 2022
08:23:03

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sabato 29 ottobre 2022

Lc 19,1-10 domenica 30 ottobre 2022

Lc 19,1-10 domenica 30 ottobre 2022
 
Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e salvare ciò che era perduto 
 
«Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto»
 
Zaccheo era un pubblicano senza Dio.
Un uomo che aveva la morale nell’interesse e con questa viveva e di più nell’agio.
Rispettato al di là dei giudizi che non intaccavano la sua vita.
Non era un modello e non si proponeva tale.
Curioso di conoscere, capire l’Uomo che si proponeva la rivoluzione che consisteva in un nuovo concetto di Dio e del rapporto con gli uomini.
Non la Legge, non l’obbedienza, ma l’amore.
Dio è Amore e nell’Amore si fa Padre.
Nell’amore conserva la propria morale, l’etica dell’esistenza.
Nessuna dottrina, l’amore che si fa strada da percorrere.
Zaccheo, terreno fertile da coltivare.
Gesù si invita a casa sua.
Certo non si propone al fariseo, è perduto al suo orizzonte d’uomo.
Non cammina più la terra e da due millenni l’uomo Gesù.
Ma fingiamo che stia ancora tra noi qui.
Nella nostra Italia, a casa di chi si inviterebbe?
Chi sono gli Zaccheo qui da noi?
Proviamo nella casta politica e governativa?
Matteo Salvini?
È un fariseo della peggiore specie, finge di onorare Dio per fregarlo.
Giorgia Meloni?
È credente ed è anche sincera, ma è sbagliato il suo Dio. Quello vero mai si identificherebbe con il suo: Dio, Patria e Famiglia. Quanti crimini nel nome di questo Trio e Dio non è criminale.
Silvio Berlusconi?
Ecco, lui potrebbe e non per somiglianza fisica, ci starebbe.
Per l’immoralità sua a tutto tondo.
Berlusconi ha la propria morale nel suo tornaconto e non lesina incontri pericolosi e schifosi.
Mafia, Putin e depravati d’ogni dimensione e natura, pur di fare affari.
È proprio in tutto e per tutto Zaccheo.
Lo strano e che egli non percorrerà mai la strada dell’altro, allora?
Gesù si inviterebbe a casa di coloro che hanno iniziato a parlare, teorizzare il “Capitalismo Etico”.
Non so se nelle università italiane venga studiato, ma in quelle inglesi è per certo.
Mia nipote Monica ne è entusiasta.
Ma noi avevamo già un Zaccheo convertito e in sintonia con il dettato etico ed era Mario Draghi.
Con la sua cacciata, abbiamo allontanato Gesù che non può qui da noi affermare:
«Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
L’ho scritto tante volte e mi ripeto.
I Vangeli andrebbero studiati.
Dai credenti nella loro precipua libertà e senza condizione alcuna.
Dai laici per tratte la Morale che l’uomo ha allontanato da sé per insufficienza e l’ha attribuita a Dio.
In loro c’è la verità della possibilità dell’Uomo.
Un caro saluto a tutti, lettori e amici e buona domenica.
 
Michele Cologna
San Severo, sabato 29 ottobre 2022
12:01:07

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giovedì 27 ottobre 2022

Oggi 28 ottobre e son sessanta

 

Oggi 28 ottobre e son sessanta
 
Sono sessanta, come i sessanta del figlio tuo Giovanni.
Mi preoccupavo, cercavo e disperavo a chi lasciare l’ingrato compito.
L’insopportabile grave.
Fardello pesante del quale tu, Padre mio, non ne sei venuto a conoscenza mai.
Ora, dal primo luglio, è lì con te e la mamma, con Carolina e forse sarà tra voi motivo di dialogo.
Anche la mia, ora orfana di Lui che fu …
Il “sacro” dell’appartenenza senza soluzione di continuità.
Ciò Giovanni ha rappresentato, è stato per me.
Il “Noi” insieme che supera la morte.
Tu, Papà, la Mamma e Carolina ed io.
Io che, per il tramite di Giovanni, vivevo il Voi qui con me.
Finanche nella carne indissolubilmente Nostra.
Ed essa è costola di Dio.
Così io, quando a lui le abluzioni, lavavo il Corpo di Cristo.
A chi le racconto, oh Padre, se non a te?
Ai fratelli, figli tuoi, che per undici anni si sono astenuti dal fargli visita una volta?
Non presenziare la sua morte e i funerali?
Quanta amarezza, quanta.
È vero che le disgrazie non arrivano mai da sole e ne ho fatto esperienza.
Anche mio Figlio, colui che porta il nome tuo e per il quale ho impostato diverso svolgimento alla mia vita alla sua nascita, anche lui ha consumato l’oltraggio a Dio che si fa Padre.
Il parricidio.
Avrei voluto raccogliere le tue confidenze e non è stato possibile.
Quattordici anni sono davvero pochi.
Pensavo di trasmettere le mie al Figlio e riceverne del lascito la confidente gioia.
Stroncate.
Con odio feroce io dileggiato.
Quanto ti ho amato, Papà, quanto!
Quei pochi anni insieme e molto travagliati, non eri contento di me, sono stati guida e bastone del mio cammino.
Ho sempre di te scritto e parlato, non ti ho mai giudicato.
Non è compito del Figlio giudicare il Padre, solo amarlo anche quando la sua voce è pesante.
Questo io ho fatto, “ti ho amato”.
Non posso dirlo del Figlio mio, eppure sono stato Padre differente.
Ha educato e istruito i figli con la propria vita.
Con l’accezione di Padre come fine e professarlo mestiere.
L’amarezza è mitigata dalle figliole, ma la ferita non sana.
Sono sessanta anni e io ne ho quasi settantacinque, papà.
E ogni mio pensiero a te, come ogni scritto, potrebbe essere l’ultimo.
Ti ho confessato ogni particolare di me, di noi e il dialogo nostro che s’è strutturato monologo.
Cesserà del tutto con la mia, oppure sarà l’inizio?
Una certezza, la tua esistenza in morte non cesserà con la mia.
Stefania, Barbara e Pamela, mie figlie e tue nipoti ti amano, come amano me.
E la tua non cesserà anche nei miei nipoti Monica e Riccardo, parlo e parlando, faccio storia.
Continuità e cultura.
Appartenenza.
Certo il vulnus non sana e mio figlio, pur di nome Leonardo Cologna come te, non ha impresso le sue orme lì dove le tue.
E a me che invocavo continuità il disprezzo.
A Te Papà e alla Mamma, a Carolina e Giovanni, a Dio che ci ha dato la vita insieme …
La preghiera mia, storia di Dio che percorre la terra. 
 
Michele Cologna
San Severo, venerdì 28 ottobre 2022
00:16:47
 
 
 
 

sabato 22 ottobre 2022

Lc 18,9-14 Domenica 23 ottobre 2022

Lc 18,9-14 Domenica 23 ottobre 2022 
 
Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo …
chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato
 
 
Ieri sera a ora tarda e mia figlia Pamela, al telegiornale che dava notizie e immagini, mostrava tutta l’insofferenza per la Donna.
Restava volgare nella parola e le movenze.
Le detti ragione, ma giustificai la novella Premier.
Dalle periferie alla vetta massima, non è cosa da poco e per chiunque.
In Italia quasi impossibile.
Paese cattolico e maschilista.
Due ideologie che schiacciano, assoggettano, deprivano.
Tutti, ma la donna di quei “tutti” è l’anello più debole.
L’agnello sacrificale.
Onore e gloria a lei.
Pur sottolineando che la Donna, arrivata al vertice, tradiva la stessa donna e il valore della femminilità.
Del maschile è stato l’uso per scalare il vertice.
Ideologia di supremazia di genere, che coniugata con quella cattolica e conservatrice formano il cemento del potere reazionario.
Quello, attraversato dal tempo senza scalfittura, che sta insidiando la Modernità del Diritto.
La Donna ha trionfato portandosi al governo del Paese, ma con abiti maschili della peggiore reazione e conservazione.
Ha riscattato la Donna?
No!
L’ha umiliata?
Sì, negandola nell’essenza!
È stata, è il fariseo che si esalta davanti a Dio: è osservante senza peccato.
Il pubblicano, a chi, visto l’esempio, possiamo dare la veste?
A Mario Draghi, il migliore per competenze, avendone dato dimostrazione in tanti casi, per umiltà e per insufficienza dichiarata.
Ha fatto ciò che era nelle sue possibilità, ha cercato con ogni mezzo di lasciare la strada spianata a chi lo succederà.
E sì!
Non è peccatore chi sa di esserlo nella caducità della condizione che si manifesta nel gesto e l’azione.
Egli è il pubblicano che chiede perdono e torna a casa giustificato.
Può dirlo chi, sebbene a ragione, ha iniziato il mandato umiliando?
I soci al governo, le donne elettrici negandole.
Financo Dio che è Amore e non Patria e Famiglia.
Non disse Gesù alla Madre, “Ecco questo è Giovanni tuo figlio”?
 
Michele Cologna
San Severo, sabato 22 ottobre 2022
09:46:46

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giovedì 20 ottobre 2022

Isacco muore …

 

Isacco muore …
.
.
E parlano.
Suppongono e certificano.
Danno fiato a bocche fetide olezzando l’aria.
Confondono pensieri e insultano.
Fanno proseliti nella sciagura.
Guru del nulla, del fallimento, dell’imbarbarimento.
Abbrutimento.
Dell’assenza di senno di un modus vivendi.
Millenaria civiltà votata alla distruzione.
Uomini deprivati, depauperati.
Profeti di sciagure e voi le cavallette.
Tacete!
Tacete uomini del Niente.
Del Nulla.
Professori della sciagura e specialisti, servi del Bove.
Credenti del dio falso, oranti asserviti.
“Taci, taci Mercuzio, taci! Tu parli di niente.”
Taci uomo e progressivo, sei menzogna!
Proiezione di una speranza fallita e affogando continui.
Tacete voi, oh parvenze d’uomini che governate e vi proponete discettando soloni.
Configurando curve e grafici, previsioni già fallite.
L’uomo necessita dell’Uomo e non di formule vane.
Di ritorno che cammina.
Senso che crea.
Non dommi e denaro, ma Dio e Famiglia.
Storia e Popolo.
Appartenenza e Lavoro.
Fatica e Amore.
Il governo all’Uomo e voi fatevi da parte, voi miserabili!
Voi guitti del pensiero. Voi buffoni della parola mancata.
L’uomo è Parola e la parola non è frutto della gente e sondaggi.
Memento!
Quella salvò Barabba e condannò dell’Uomo il Figlio.
È del pensiero che scruta e dello sguardo amorevole.
Del grido al Cielo e la compassione del vivere.
La tecnica al servizio suo e della scienza, non viceversa.
Il progetto è l’Uomo e non l’asservimento.
La manipolazione e il sacrificio suo.
Voi novelli Abramo ciechi all’ubbidienza e non riconoscete il Figlio.
Isacco muore e il suo sangue olocausto a un dio mancato, è Urlo.
Voce che espande e riempie, ricopre.
Tutto sommerge e distruggendo annienta.
Michele Cologna
 
San Severo, giovedì 20 ottobre 2016 - 6:13:40 –
 
Copyright© 2016 Michele Cologna
diritti e riproduzione anche parziali
riservati
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venerdì 14 ottobre 2022

Lc 18.1-8 “Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui”

 

Lc 18.1-8 “Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui”
 
Leggo il passo e la domanda si fa imperiosa, la Giustizia.
Quale?
L’interrogativo si fa aggressivo.
Si pratica la Giustizia per timore, oppure per necessità?
I Farisei di ieri e di oggi per “Timor Dei”.
Nel timore la necessità che si faceva, si fa intransigente per la richiesta di comportamenti conformi.
Quella giustizia si fa tirannia di chi in essa non si riscontra.
E ieri ha parlato sia Putin che massacra popoli e distrugge paesi, sia, molto più modestamente, il Presidente della Camera dei Deputati italiana, Lorenzo Fontana.
Li unisce la stessa idea e fede e il Minus si rifà esplicito nel riferimento al Maior.
Plausi e condivisione di Colei che è chiamata, avendo vinto le elezioni, al governo del Paese.
L’Uno e l’Altro nella Fede del loro Dio.
Ortodosso e Cattolico, entrambi invocandone la Santa Benedizione.
Cirillo I, Papa Francesco.
Se Gesù camminasse ancora la terra, verrebbe da questi due messo di nuovo in croce.
Perché?
 
Non salva forse la Prostituta dalla lapidazione?
Non chiede acqua alla Samaritana?
Non fa del Barbaro il fratello?
Non rende Figlio dello stesso Padre ogni nato?
Non dichiara di non portare pace, ma di mettere il “padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera”?
 
Pensate, pensate quanto sovversivo fosse l’Uomo Gesù!
 
Sarebbe ancora l’Uomo insopportabile a costoro che pretendono d’incarnare la giustizia in nome di Dio.
Pensate Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei Deputati, a giudicare una donna che abortisce.
Un maschio gay, una lesbica, una trans, un travestito, un diverso.
Il suo Maestro Putin e non sappiamo se dopo il Papa o prima, per il quale è nazista e da distruggere chiunque la pensa differentemente da lui.
Nessun dubbio, costoro crocifiggerebbero ancora l’Uomo.
 
Perché?
Chiediamocelo ancora e ancora, mille volte ancora.
La risposta sta nella loro Morale immatura, colpevole e timorosa.
Necessaria.
Insufficiente in sé e per sé che cerca legittimazione in quella di Dio.
Ignorando che Dio non regna sul Positivo.
Non potrebbe mai se non praticando l’assassinio.
E la storia ci dà ampio esempio con tutti i regimi teocratici.
Dio è e può essere solo Amore.
Amore è l’Etica che regge la Morale.
La Morale sta nel Diritto inalienabile dell’Uomo che non è fuori dall’Uomo, ma dentro.
Ecco l’Uomo Tempio di Dio.
Qui la Giustizia vera, inalienabile e incorruttibile.
 

sabato 8 ottobre 2022

Lc 17.11.19 «Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!»

Lc 17.11.19 «Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!»
 
«Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?»
 
I peccatori sono quasi e del “quasi” potremmo fare a meno, sempre brutti, sporchi, malati, poveri, abbrutiti dalla necessità e il bisogno.
Ne volete la prova?
Le immagini dall’Ucraina, anziani e senza denti, mal vestiti, occhi acquosi, sporchi, le mani sozze di ricerca, il nero colore della miseria e bombardati.
Tutte le disgrazie su di loro e sono nazisti.
Mamma mia!
Non vi parlo delle immagini dal Brasile e gli inneggianti a Bolsonaro, peggio!
Un adagio che sempre ripeteva la mia nonna materna, “Il povero è pezzente, perché perde la messa e bestemmia i santi!”.
Hanno sempre forma mostruosa i peccatori.
Putin, no!
Neanche i nostri governanti e quelli dell’Occidente.
Sì, c’è Orban che sembra una botte che rotola, ma Dio, è pulito!
Anche la nostra Meloni dalla faccia feroce, ma non ha forse i capelli dell’angelo?
Non sono peccatori perché non fanno ribrezzo come i lebbrosi.
Indecenti e impresentabili, marginati e sporchi. Poveri.
Incontrano Gesù?
Ma Gesù è stato crocefisso ed è impossibile per un ucraino incontrarlo.
Anche per un abbrutito di Scampia.
Un disoccupato e malato di Taranto o siciliano, campano.
Al più possono incontrare Emiliano, De Luca, Schifani (che nome!), Bonaccini, Toti e “gente” così.
Sono peccatori, poveri e ignoranti e non sanno.
Non sanno che oggi Gesù veste i panni del Diritto e cammina sulle gambe di costoro.
Certo è un abuso e che abuso!
E sono cessati miracoli e fede.
Non c’è beneficiato che torni indietro.
Non c’è Dio che possa affermare, “la tua fede ti ha salvato!”
Il Vangelo e il Sacro sono appannaggio di Scribi e Farisei che si fanno legge.
Anche nella supplica del Vicario manca la forza necessaria affinché un solo peccatore torni indietro a glorificare Dio.
In compenso però Biden si comunica e non ha un Kirill, Cirillo I, a beatificarlo.
Chissà la Meloni se la faranno Angelo?
Delle buone iniziative già ci sono e “Dio, Patria e Famiglia”, vi sembra poco?
Ma dicevamo, ti fanno perdere filo e ragioni questi nostri non “peccatori”.
Non era straniero il solo a tornare a ringraziare?
E già, straniero!
Che Dio questo nostro che cammina sulle gambe del Dio/Diritto!
Li caccia.
Alza i muri.
Non li soccorre in mare.
Sono appestati e peccatori.
Abbrutiti da miseria e fame, guerre.
Non torna niente in questa storia. Niente!
Colpa del Vangelo di Luca?
Oppure dite che abbia sbagliato io, confondendomi?
Sì mi sono perso, lo ammetto.
E mi chiedo, chi sono i nove che vanno e non tornano indietro a glorificare Dio?
Putin, Orban, Meloni, Biden, Bolsonaro …?
E il peccatore che è tornato a ringraziare e rendere gloria a Dio?
Che confusione!
Non si è salvato nessuno?
 
Michele Cologna
San Severo, sabato 8 ottobre 2022
09:57:06

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mercoledì 5 ottobre 2022

La Destra truffata

 

La Destra truffata
 
Giorgia Meloni sta cambiando le carte in tavola.
Ha vinto le elezioni su base populista e da Presidente del Consiglio in pectore, striglia il populismo.
Quello suo e di più quello di Salvini e Berlusconi.
Sgombriamo subito il campo, “Non è un male in sé!”.
Per la Democrazia Rappresentativa, invece sì!
Si promette una cosa e se ne fa un’altra.
È vizio antico.
Nessuno degli analisti politici, però, misura il non recarsi alle urne degli elettori su questo parametro.
La Meloni è furba e si sta preparando a scongiurare il certo naufragio.
“I tecnici al governo.”
Tutta la campagna elettorale impostata sulla truffa dei tecnici al governo ed ora è lei ad invocarli.
È resipiscenza positiva che fa bene all’Italia, ma è truffa per gli elettori suoi.
“È finita la pacchia in Europa!”
Strilla che solo con l’Europa si esce dalla condizione nella quale il Paese versa.
Meno male che prende atto del fallimento totale al quale sarebbe destinata, fuori dalla detestata Unione.
Dicevamo è furba.
Quella furbizia infantile che misura il livello culturale della promettente Duce.
Si fa suggerire da Mario Draghi governo e azione e ne prende le distanze verbali come fosse degradante.
L’accusa di non lasciare i conti apposto.
Certo che sbotta anche il sobrio e paziente Mario Draghi: “I conti sono apposto!” .
La conferma che smentisce la “io sono Giorgia”, sta nelle rate future già stanziate dall’Europa.
Ultima furbata: non andrà in Europa dove si discuterà di calmierare il prezzo dell’energia.
Accampa i tempi.
La verità è che non vuole partire con un previsto fallimento della cruciale decisione e quindi non poter alzare la voce contro se stessa.
Contro Draghi è più facile e non le cadrà la maschera.
Insomma la “io sono Giorgia” dagli occhi strabuzzati, è stata assassinata e sepolta dalla Giorgia che dovrà misurarsi con i problemi veri e concreti dell’Italia.
Una domanda semplice, semplice:
“perché l’opposizione al governo Draghi che era la rovina, se ora lei con molta incapacità e tantissime difficoltà, cerca di seguirne le orme, smentendo ogni previsione e promessa di Salvini, Berlusconi e di lei medesima?”
Perché il governo dei populisti è disastro ovunque.
In ogni meridiano e parallelo del Pianeta.
L’Italia lo ha già sperimentato con Salvini e Conte e la loto endemica irresponsabilità.
Vai Giorgia la furba, sei sulla strada buona sempre che Salvini e Berlusconi ti diano strada.
Anche se trai la lezione non della sincerità, troppo per una postfascista che non sa prendere le distanze da una ideologia criminale, ma che non si ingannano gli elettori.
 
Michele Cologna
San Severo, giovedì 6 ottobre 2022
07:52:05
 
 
 
 

sabato 1 ottobre 2022

Lc 17 5 – 10 Se aveste fede

 

Lc 17 5 – 10 Se aveste fede
 
Come inizio?
Meglio ricomincio.
Lo sto facendo più volte ed è sempre una scoperta.
Ho necessità di pregare.
In verità non ho mai smesso e, il Padre Nostro, l’Ave Maria, il Gloria Patri, l’Angelo Custode e l’Eterno Riposo, sono stati con me sempre.
Come rito quando il cuore non li abitava.
Intensamente e sofferente, quando si facevano bisogno.
Non ho mai risolto l’incongruenza “non credere” e pregare.
Alla fede della tradizione del Padre e la Madre, dell’Appartenenza, l’attribuzione.
Onorare l’insegnamento materno e paterno.
Scolastico.
È davvero così?
No!
L’insufficienza e l’incomprensione, la necessità.
Man mano che si seda il dolore pungente, spinoso della morte di Giovanni, sale il bisogno di preghiera.
L’assecondo curioso e come scrutatore ne osservo l’evolversi.
Placa.
Ti rende in gentilezza di accettazione e fatalità.
Destino.
Riposo di pomeriggio, alzandomi molto presto la mattina.
Ieri m’ero appena addormentato e l’apparizione.
Giovanni a braccia conserte e passo spedito.
Un flash!
Saltato nel letto e il cuore in gola.
La morte.
Il cuore impazzito alla mano che auscultava.
La pelle d’oca e vinse il desiderio di riaddormentarmi chissà!
Giovanni tornasse.
No, non tornò, ma la scia non mi lascia!
Era da tempo che mi proponevo il ritorno al commento domenicale del Vangelo.
Lo faccio.
E qual è il tema d’oggi, «Accresci in noi la fede!».
Le coincidenze e lo spirito laico trovano risposta e nesso.
Ma …
Al racconto del capitato a mia figlia Pamela ieri sera, cessò la sua voce e il pianto.
Si piange lo zio come mamma il figlio.
Lacrime che confermano la mia fortuna di padre, una figlia così!
Questa notte come se non avessi dormito.
Un dormiveglia di pensieri non agitanti, pregnanti.
Assorbenti e la serenità di questa mattina.
La preghiera e la decisione, leggo: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”.
Che sia stato per tutta la mia vita “servo”, ce l’ho ben presente.
Ho onorato il Padre e la Madre.
Ho curato la mia Famiglia come scopo assoluto della vita.
Ho consumato impegno civile, culturale/antropologico.
Ho letto il sacro nella verità del reale e mi sono fatto celebrante di morale ed etica.
Non ho rafforzato la mia Fede.
L’ho usata e giustificata contrapponendola e non accrescendola.
Voglio coltivarla come un Fiore.
Curarla, assorbirla per poter gridare, “Sradicati e vai a piantarti nel mare”.
 
Michele Cologna
San Severo, domenica 2 ottobre 2022
08:01:49