martedì 30 agosto 2022

Tutti, tutti pensano di …

Tutti, tutti pensano di …
 
 
Sì, tutti pensano di avere diritto di parola!
Certo nessuno può loro negarglielo, pero …
La compostezza e l’alito pulito.
Avere cura dell’igiene orale.
Semplice accorgimento e si evita di appestare l’ascoltatore.
L’interlocutore.
Non basta certo, ma è già qualcosa.
Lavarsi e guardarsi allo specchio.
Non avere fretta.
Imbellettarsi.
Dare tono alla voce con la pulizia dell’aspetto.
Non ci si reca all’incontro senza farsi il bidè!
È sconveniente e poi, quale certezza?
Uno può anche essere di stomaco debole, no?
E la Berlinguer invita Orsini e Travaglio.
È stata accorta nell’annunciarlo, però.
Non aveva fatto il bidè e io non mi sono recato all’appuntamento.
Voleva brindare con me Marco Rizzo, già ti fa pensare brutto il nome, ma poi?
Sporco, i denti marci, l’alito appestante.
Lo “scontro” sorridente e immortalato della Meloni e Salvini?
Ma chi se frega?
Erano pettinati e puliti?
Crespi il sondaggista del fu Berlusconi …
E cosa con me costui?
Non curato e sporco, imbrattato di merda?
Repubblica, Corriere, anche voi?
Va bene Mentana che deve vivere di spiccioli, ma voi?
Io vi pago!
Anche la RAI pago e non per scelta e allora?
Orsini, Travaglio e la Bianca Berlinguer?
A chi?
L’igiene, la pulizia …
Un sano ostracismo ai fetenti che non si lavano.
Non dico la doccia e la saponetta, quella di una volta che scrosta, ma anche con la sola acqua.
Bagnare l’intelligenza e salvare il pudore.
Tutti i giorni la striscia del cadavere incipriato che parla.
Ma chi siete voi per appestare l’aria?
Vi ricordate l’ammonimento di Popper?
Ma che dico?
Voi, oltre ad essere sporchi per mancanza di igiene, siete di un’ignoranza crassa.
Ho per la prima volta fatto zapping ieri sera e sentite, sentite.
Su RAI 2 e stava il comico, quello, discente di Proietti, come si chiama?
Ecco, Enrico Brignano!
Ridendo e cazzeggiando, ha messo su una Lectio Magistralis.
Parodiando, parlò addirittura dello sconosciuto ai più, Stanislav Petrov, l’uomo che salvò l'umanità dalla guerra nucleare il 26 settembre 1983.
 
Michele Cologna
San Severo, mercoledì 31 agosto 2022
07:22:25




 

venerdì 26 agosto 2022

Lo sai tu?

Lo sai tu?
.
.
.
.
.
Come te con le tue,
un giorno, io.
Lo sai, tu?
E tra le mie ti portai.
In esse cullai pianti e
paure, capricci.
Ansie e de i lai tuoi al
Padre ignote, mi feci
medico e dio, tutore.
Difesi preda il figlio e
lo feci uomo. A lui la
parola, d’essa il sacro.
Ti dipinsi alto in etica,
supremo ne i passi.
Fiero nel metodo e ne
lo studio accorto.
Dissipai in te bizzarrie
giovanili con il Tempo
vis di sapientia.
Tappe a te ancor padre,
ora ignote.
È veloce la vita e breve,
presto tu.
E come te il figlio alzerà
la parola annichilente?
Quella umiliante per chi
ne il suono la modula?
Sì, tu che ora più sei mio,
la tua infame.
Bugiarda di vero, violenta
a Dio/Padre.
Tu no sarai figliol prodigo,
perché misericordioso io
con te già più volte fui.
Ora il lutto.
È strazio elaborarlo con il
de cuius in vita …
Ma io son già morto causa
la mano del figlio.
.
.
.
.
Michele Cologna
San Severo, sabato 27 agosto 2022
07:13:39
.
.
.
Copyright© 2022 Michele Cologna
diritti e riproduzione anche parziali
riservati
.
.
.
 
 
 

 

mercoledì 24 agosto 2022

Non se ne può più, o non ne posso più?

Non se ne può più, o non ne posso più?
 
 
Gridano, strillano e alzano il volume …
Ciarlatani, imbonitori e fottuti.
Deficienti.
Poveri di intelletto e parole …
Chiacchiere.
Giornalisti militanti e spudorati alla Travaglio e Sallusti.
Mentana e altro fecciume.
TG Rai in competizione e alcuna informazione, il proprio idolo.
Politici falliti e di alcun valore.
Impreparati e frustrati.
In ginocchio.
Popolo deprivato.
Anime perse in un limbo di delittuosa, stupida, deficiente, insensata chiacchiera.
È bastato che l’Uomo parlasse e la canea a zittire.
Per gli stupidi, Mario Draghi e il silenzio …
Uno solo a confermarne il senso, Enrico Letta.
I soli due uomini in questo mare magnum di sterco e stercorari.
Scarabeidi.
Corrono i sondaggi e già hanno incoronato il re.
I depotenziati mentali non sanno che la donna non è Travicello.
Per quanto ignorante e rancorosa, arrabbiata e ottusa, ha in sé l’intolleranza che esce dagli occhi strabuzzati.
La prima donna premier?
Ve ne accorgerete deprivati, deficienti tutti!
Lei ha dentro di sé la morte.
È cadavere imbellettato che si porta non il passato, ma un futuro di sciagure privato del diritto.
Di ogni diritto, dalle fasce alla bara.
Le Marche per chi vuole vedere sono l’abbozzo del suo disegno che nel proprio nome è programma.
Lo sporco del Pregiudicato, la deficienza delittuosa del razzista Salvini, sono quisquilie, lei ha nel nome la sentina che non contiene e si porta Giorgia.
Lo ha gridato urbi et orbi, ai nostalgici franchisti in Spagna.
Portatela al governo e ve ne accorgerete.
Te ne accorgerai Galli Della Loggia e con te gli altri intellettuali fottuti come te.
Vuole distruggere le devianze e pensate, è devianza l’obesità.
Ma capite deficienti, chi è questa donna?
Le malattie sono devianze e i malati mentali?
Le stesse proposte del suo mentore Trump, sulle navi?
Peccato che il Depravato non conosca l’antefatto, ma già s’è praticato!
Vi dice niente “la nave dei folli”?
Votate donne la Meloni e che si preparino già mammane e ferri da maglie.
Uteri bucati e la morte.
Votatela ciarpame indefinito di donne e uomini del Dio, Patria e Famiglia.
Dio è nell’Amore e non nell’Odio della Meloni.
La Patria è il luogo dove si sta bene, patrioti del piffero.
La Famiglia è il nido dove c’è calore, oranti senza fede e rispetto.
La Libertà è l’aria che ti fa respirare e la Meloni pensa che sia solo la sua.
 
Michele Cologna
San Severo, giovedì 25 agosto 2022
07:15:03

https://www.facebook.com/michele.cologna/posts/10228160833517106 

https://www.facebook.com/michele.cologna/ 

 

martedì 23 agosto 2022

Per il genetliaco di Monica Mancini 2022

Per il genetliaco di Monica Mancini 2022
 
 
Non mi sembra vero.
I tuoi vent’anni e io spauro il cuore per pensieri antichi.
Uno solo, Monica.
Ero con la mia Mammina al caldo del braciere e le chiesi gli anni.
Ne aveva trentatré, “gli anni di Cristo”.
Pensai che era vecchia e forse sarei rimasto senza madre.
Volevo morire prima.
Mi sono sposato molto giovane non avevo ventuno anni.
Sai, Tesoro di nonno, avevo fretta.
Mio Padre era morto giovane e io non avrei mai raggiunto la sua.
Volevo fare tutto quello che era nelle mie possibilità subito.
Così i Figli e gli studi folli.
Non avevo tempo e la morte muoveva i passi insieme a me.
Una sera tarda, meglio dire notte, seduto al tavolo di lavoro e stanco, pensai.
Potevo morire.
Avevo completato tutto ciò che mi ero prefisso.
Avevo esattamente trentatre anni come la Mammina mia al caldo del braciere.
Ero tranquillo, una calma che catturò il mio animo tormentato.
Una libertà dalla necessità.
Dall’obbligo.
Non smarrendo dovere e impegni, la mia vita intellettualmente tormentata, si fece scudo d’essa.
Ero io e solo io il suo padrone e signore.
Ne disponevo.
Mi aiutò tanto e giungo agli anni miei odierni.
Perché ti scrivo questo, Piccola di nonno?
Non c’è una ragione precisa, ma vent’anni sono sufficienti nella vita che cerca il Senso.
La demarcazione si fa netta e la consapevolezza delle responsabilità.
Sei attenta e studiosa e ho compreso la determinazione.
Robusta intellettualmente e generosa di pensiero.
Mi piaci molto.
Molto, Monica e poi c’è l’amore.
L’affetto che è il rifugio dell’appartenenza.
Che tu sappia quanto!
Quanto nel cuore e la speranza del nonno tuo.
Nel saluto agostano ci siamo dati appuntamento a Natale.
Ma sei con me in ogni istante, Monica.
Mi struggo di te.
Sarà una giornata d’amore con Riccardo, la Mamma e Papà.
Io e la Nonna siamo lì con te e la ricorrenza che è pietra miliare della vita.
Buon compleanno.
Auguri, Monica.
Anche a Mamma, Papà e Riccardo e a me e la Nonna.
Viva l’Amore che è il cemento della vita.
 
il nonno ©michele
san severo martedì 23 agosto 2022
08:57:21

https://www.facebook.com/michele.cologna/posts/10228151184755893 

https://www.facebook.com/michele.cologna/ 

 

domenica 21 agosto 2022

Se un giorno …

Se un giorno …
.
.
.
.
.
Se un giorno il Figlio nega il padre.
E consuma il parricidio, è rilevante
il sangue?
Non è bastevole la parola omicida?
Vero, alcun tribunale, se non de la
storia, si farà giudice, ergo?
È innocenza, o esecrabile colpa?
Il Figlio non usò il Verbo violento
contro il Padre, ne confutò de l’ope
legis la forza e l’uso e con Amore ne
sostituì il Senso.
Suggerì a la Madre scettica, la bugia
de l’arcano, e falso re, consegnato a
colui che lavò le mani, subì martirio
e crocefissione.
Se la Filiazione è verità d’Amore, non
può generare supremazia e odio.
Gelosia e sprezzo.
Ferina rabbia.
Congiura.
Verità che arma la sanguinante mano
de il patricida Bruto.
De l’uno e l’altro il delitto non muta lo
Identico.
Non è la pena giudizio del riprovevole,
solo il Senso che è Dio/Padre.
.
.
.
.
Michele Cologna
San Severo, domenica 21 agosto 2022
08:02:58
.
.
.
Copyright© 2022 Michele Cologna
diritti e riproduzione anche parziali
riservati
.
.
.
 
 
 

 

domenica 14 agosto 2022

Questo Ferragosto 2022

Questo Ferragosto 2022 
 
È cupo!
Come non ci fosse il sole e la luce insufficiente.
I miei figli sono qui e anche i nipoti, manca Pamela.
Sta completando dei progetti urgenti per l’università e non può perdere concentrazione e tempo.
Non appena li completa sarà qui anche lei.
Manca e non tornerà mai più Giovanni.
La gioia dei suoi occhi alla presenza del piatto.
Amava il cibo.
La cucina di Tonia.
Con gli occhi ridenti, la ringraziava.
Quello sguardo mi buca.
Anima e pensiero.
È tormento d’assenza.
Mi sento tanto vecchio, e tutto maledettamente pesa.
Non manca la preoccupazione civile, sociale, culturale.
Il futuro.
Di nipoti e figli e questa destra illiberale.
Vincerà le elezioni?
Sarà disastro!
Il senso di responsabilità non abita più l’Italia e gli italiani.
Un perdersi irragionevole.
Vecchi che dovrebbero pensare alla morte che si portano prospettandosi futuro.
Sanno costoro che la morte è l’igiene della vita?
No!
Odiatori del fratello con il sacro della parola e del gesto.
Dio è l’altro, come noi per l’altro.
Se odio, odio Dio e le sue leggi inscritte e non dettate nell’uomo.
Il Ferragosto è antropologicamente ringraziamento e ristoro.
Il riposo della fatica che chiude la stagione e i frutti che la Terra dà all’uomo.
Ora si va al supermercato ed è lì che si trova tutto senza storia e conoscenza.
Non sfiora neanche l’Assunzione di Maria madre di Dio, al Cielo.
Un mare indistinto di coatti della vacanza.
Che tristezza un “Uomo” così!
Non si cucina più in casa e il galletto a mangiarlo diventa colpa.
Non scacciare il fratello, o massacrarlo di botte a Civitanova!
Quello non è razzismo, lo dice la destra già con la vittoria in tasca.
E lì a Civitanova già regna quella che si propone per l’Italia.
E non è illiberale e fascista ce lo assicura quel Triumviro da paura.
Bergoglio si spenderà ancora per i “fratelli ucraini” e il macellaio Putin scaricherà ancora la sua forza bruta su quel popolo martoriato.
I pacifisti pelosi italiani saranno ancora per non aiutare più l’aggredito, “Che vogliamo farli ammazzare tutti?”.
Meglio supportare l’aggressore il Macellaio.
Che Ferragosto!
Che Assunzione!
Vero?
Con mestizia e tanta vergogna per la condizione e l’uomo, buon Ferragosto e Assunzione a tutti.
La resipiscenza?
 
Michele Cologna
San Severo, lunedì 15 agosto 2022
07:29:00

https://www.facebook.com/michele.cologna/posts/10228114307193977 

https://www.facebook.com/michele.cologna/ 

 

giovedì 11 agosto 2022

Volevano il centro

Volevano il centro
 
 
Molti.
Tanti, non troppi, volevano il centro.
Perché questa passione tutta italiana?
Le radici antropologiche, culturali e s’è tanto discettato.
Le conosciamo e se non giustificano, designano.
I pelosi di stomaco, i tinti di grigio, i ruffiani, i “sì ma no”.
Il centro dei centristi della pavidità, della convenienza, della bugia mascherata di responsabilità.
S’è aggiunta l’ultima categoria i berluscones consapevoli, quelli non coscienti, quelli sì ma non si dice.
Si offendono e sei comunista.
Ricordate?
Berlusconi aveva vinto le elezioni e nessuno lo aveva votato.
L’intellettuale più illustre, più di nome che di fatto, di tanta miseria è Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera.
Ce ne sta un altro su la Repubblica, più decente e meno bugiardo, anche più intelligente del precedente ed è Stefano Folli.
Poi tutto quel marciume e il lenocinio diffuso.
Carta straccia.
Ora avete il Centro.
Non vi lamentate dicendo che il Duo è costituito da due pagliacci, Renzi e Calenda.
Perché prima?
Forse Casini, Cesa, Buttiglione e tutta quell’indecente compagnia erano migliori?
Proprio no, peggiori!
A galli della Loggia, Spadolini, Ugo La Malfa, Visentini e tanti altri, erano di centro o cosa?
Erano di una politica responsabile e moderata, contro la corrotta DC, il prepotente PSI senza voti, contro il PCI e la sua ambiguità permanente.
Ma, ma cari centristi e lenoni odierni, con l’obiettivo etico, politico e culturale di sollevare le ali estreme dal fascismo e dal comunismo.
Ora c’è un pericolo comunista?
No, c’è quello insidioso e subdolo di Putin, è sta nella destra di Meloni, Berlusconi e Salvini!
Di Conte che certo non è di sinistra e neanche di destra, solo cretino.
Allora?
Il Centro per la paura di chi?
Di Fratoianni e quel Verde sconsiderato del quale non ricordo neanche il nome?
Il Centro per lucrare.
Rubare?
Cari centristi per mascherarvi della vostra miseria confessata e inconfessata di destra e della peggiore berlusconiana, non sta forse il Centro perbene e governativo nel Partito Democratico?
La serietà e la responsabilità, la lucida collocazione occidentale in altri ambigua?
Galli della Loggia e confessalo una volta il tuo amore per la destra fascistoide e illiberale della Meloni?
Confessa la tua idea della democrazia come Cicero?
Stefano Folli, Calenda e Renzi al di là del narcisismo, sono anche due mancati “maleducati di successo”, allora?
Per chi suona la campana?
Vincerà la destra neofascista della Meloni e Salvini con l’appoggio del Pregiudicato e Mafioso Berlusconi?
Ma a chi la raccontate?
 
Michele Cologna
San Severo, venerdì 12 agosto 2022
08:18:00

https://www.facebook.com/michele.cologna/posts/10228100219601796 

https://www.facebook.com/michele.cologna 

 

lunedì 8 agosto 2022

C’era una volta … l’analisi logica

C’era una volta … l’analisi logica
 
Chi è vecchio come me, e i genitori hanno optato per le scuole medie e non per l’avviamento, sa che c’era una volta l’analisi logica.
Era materia a sé e fondamentale.
Per il latino e la lingua italiana.
Maggiormente per la sintassi che nella consecutio temporum si completa.
Per chi è fuori, digiuno, la lingua è una struttura.
Sì, deve reggersi per sé!
Come una qualsiasi cosa che deve stare in piedi, animata o inanimata.
Non si studia più se non nei licei, ma all’acqua di rose.
I risultati li vediamo, sono sotto gli occhi di tutti.
Ma molti occhi più vedono.
Sì, vedono senza vedere per incomprensione.
Come io sono un analfabeta dell’immagine che non ha sintassi e logica, così la maggior parte degli uomini è analfabeta per assenza di sintassi e logica della parola.
Il guaio che si fa disastro.
E siamo a ciò che leggiamo e ascoltiamo.
Ai comportamenti che si fanno legittimi nell’assenza totale di struttura e ratio.
Cultura, Storia e Sacro, Civiltà e Diritto.
Non esiste più l’uomo antropologico che può sembrare una contraddizione, ma è un’evidente realtà.
Il riscontro sta nel vivere quotidiano per chi ha categorie per comprenderlo.
Le categorie mentali che sono chimica che si struttura con la conoscenza.
È declino!
Per tanti, libertà!
Ma la libertà senza categorie cos’è?
La bestia.
L’uomo/bestia.
Il somataro.
Questa figura, quando il mondo si reggeva sulla struttura dell’insieme avanti spiegata, era il Narciso.
Narciso muore affascinato dalla sua figura.
Un ego che trova ragione e causa solo in sé.
Sordo e ignorante per incapacità a comprendere.
Nella società dell’immagine che non ha per assenza culturale, logica e grammatica, sintassi e struttura, come si può giustificare la rappresentanza?
Semplicemente impossibile.
Resta solo la possibilità di mettere in mostra se stesso – la soma - e chiedere a chi gli somiglia l’assenso.
Vi è chiara la fauna politica?
Quella giornalistica?
Di più quella che si pensa cultura e si fa teatro, cinema, canzone e ricreazione?
La fauna social?
Siamo allo scempio e non sfioro la sfera dell’educazione familiare che è tragedia senza rimedio.
Può l’uomo, è ancora in tempo a porre rimedio?
Una speranza che deve farsi obbligo in coloro che ancora al discernimento affidano il Senso.
 
Michele Cologna
San Severo, lunedì 8 agosto 2022
09:33:20




 

martedì 2 agosto 2022

Che giornata quella di ieri!

Che giornata quella di ieri!
 
La poesia che segue lo scritto è di ieri mattina, come potete notare dalla data e l’ora.
Un pezzo di pizza del giorno precedente che Tonia mi aveva invitato a consumare.
Stavo manducando e il pensiero vagava.
Ho “sentito” il ticchettio alla vetrata del portico.
Giovanni batteva con il medio sul vetro e aspettava quando voleva comunicare qualcosa d’urgente.
Diciamo che tutto era urgente nella sua foga logorroica.
Però, quando il ticchettio, più che con me, voleva dire qualcosa a Tonia.
All’apertura e all’affaccio di Tonia, Giovanni esponeva le sue novità che erano le identiche da anni e anni.
“Ero bravo”, l’input!
Poi tutte le sue qualità che sciorinava e l’essere stato “ospedalista” e guaritore di schizofrenici.
Da Dio comandato e dotato di capacità taumaturgiche.
Tonia quasi mai gli diceva qualcosa, tollerante all’inverosimile.
Intervenivo io e cercavo di portarlo alla ragione.
Taceva, ma si acquetava con la chiosa, “Sono bravo”.
Il mio dolore ieri per quel “zittirlo” e il desiderio forte d’ascolto come infinito.
S’è celebrato anche il Trigesimo ieri e le provocazioni.
Due fratelli miei e di Giovanni, non si sono recati per undici anni a fargli visita.
Non avevamo rapporto alcuno e non spiego i motivi, è cosa molto misera.
Tramite avvocati la richiesta, “come vedere Giovanni”.
La mia all’avvocato fu, “tutte le domeniche pomeriggio, con il divieto di portarselo fuori”.
Non si presentarono mai!
Mai!
Ieri sera, mi è stato “rinfacciato”, quasi con le mani, il “divieto”.
Penso che sarà disbrigo di avvocati il futuro, ma chi?
Forse dovevo portare io Giovanni da loro o cosa?
Ma tanto è stato e il mio dolore, certo in loro assente, la colpa che si tenta di ribaltare.
La miseria umana è sconfinata …
Poi quelle individuali e di alcuni soggetti, toccano vette inimmaginabili.
Questo, esigenza dell’anima e non per conforto.
No!
Per fare grande la Miseria umana e darle il posto vero, non quello falso in cui tutti noi la releghiamo.
Siamo sconfinatamente miseri e non ce ne vergogniamo.
Grazie alle amicizie e ai lettori.
Un pizzico migliori e salveremmo il mondo.
 
Michele Cologna
San Severo, mercoledì 3 agosto 2022
08:22:31
 
**************************************************************************
 
presenza e delizia strazia
.
.
.
.
.
delizia e strazia
e al ticchettio al vetro
il sorriso
doveva al nuovo aprir
il vero d’anni urgenza
“ero bravo”
prodigo tutti avevano
de la tua beneficiato
bontà de la quale Dio
ogni potere a te aveva
concesso
operavi miracoli e io a
redarguire la parola
è proprio questa duole
la mia a zittirti
se fosse l’eterno vera
costante io non t’avrei
fermato e …
il verbo che or mi strazia
carezzato com’ora il tuo
assente
.
.
.
.
michele cologna
san severo martedì 2 agosto 2022
09:09:35
.
.
.
Copyright© 2022 Michele Cologna
diritti e riproduzione anche parziali
riservati
.
.
.