sabato 24 aprile 2021

… e stava

 

… e stava
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a reggere de il giorno
il vero
a scandire de la vita il
tempo
de il vivere le tappe e
s’elevava sacerdozio
 
ordinato e
 
sovrano e no pe’ forza
dava senso
piegava la fanciulla a la
resa il bene
vergine al panno prova
morigerata
 
sposa e
 
al padre dava onore di
grazia cinto
a la madre la custodia
de il focolare
padrona obbediente e
la cura riguardosa
 
segno vessillo e gloria
 
la bugia rendeva verità
al vero
e dio da i cieli ritornava
in terra
camminava padre-figlio
figlia-madre e sposa …
 
stava preghiera a l’ente
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michele cologna
san severo domenica 25 aprile 2021
07:28:17
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Copyright© 2021 Michele Cologna
diritti e riproduzione anche parziali
riservati
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venerdì 23 aprile 2021

L’inquietudine …

L’inquietudine …
 
 
Sono inquieto.
Cerco le ragioni e ne trovo.
Tante, tante.
Sì, questa mattina non è uscita bene al test la glicemia!
Ma, in verità, non mi mette paura, no!
Di più il Presidente della mia regione Puglia, Michele Emiliano.
Questo uomo prezzolato e incapace.
Famelico.
Bulimico e narciso.
Incompetente e arrogante.
Ma non è il solo e penso a quel De Luca nella stessa funzione, Presidente della Campania.
Cresce il disgusto e con Fontana, il Presidente della Lombardia ti viene voglia di scappare.
Dove?
La Sicilia, quella sciagura camminante di Musumeci, Toti in Liguria e non ti conforta Bonaccini.
Quel Fedriga, servo di Salvini.
Zaia e tocchi con mano lo squallore di questo Paese e capisci il perché è senza speranza.
Cosa possono fare Draghi e Mattarella se la fauna è questa.
Il vaccino?
Ma non fanno più paura costoro che il Covid?
A me sì!
Dal Covid mi difendo pure senza vaccino, da costoro è impossibile!
Il virus mortale degli italiani è questa classe politica.
Pensate Grillo.
Salvini.
Renzi.
Berlusconi.
La Raggi a Roma.
E non si riesce più a seppellire i morti.
Stivati da mesi e mesi senza sepoltura.
Dio mio che scempio!
E costoro sono sorretti da una informazione subdola, bugiarda, interessata e codina.
Quel Cazzola in televisione a “dì Martedì” da Floris, vecchio e rimbambito che sta succhiando il sangue degli italiani da una vita e ha ricoperto tutte le cariche: “Ingiusto che una società vada in malora per far campare qualche anno in più uno come me o uno della mia generazione”.
Ma questo niente umano quanto è costato allo Stato Italiano e ancora?
Va bene l’eutanasia, cara signora Emma Bonino, ma mantenere in vita questo parassita …
Un conduttore televisivo che porta in trasmissione uno così?
Borghi?
Marco Travaglio e Padellaro?
Mentana?
La RAI con la sua informazione prezzolata e col bilancino e volti di deficienti che scorrono mentre il Paese muore.
Più che di Covid, l’Italia sta morendo di questi.
I sindaci?
E siamo alle satrapie.
Non sui dati economici una rivoluzione, su questo personale!
Questi esseri infetti cosa hanno da spartire con la Democrazia?
Parola che non nutre più il senso.
Né degli eletti, tanto meno degli elettori che li votano.
Di tutti gli italiani che della spoliazione hanno indossato le vesti.
Una inquietudine che non trova rimedio.
La vita logorata, resa insopportabile da questo vivere infestato di virus mortali.
Il Covid 19 è quello più innocuo.
Non è lui che ha fatto in Italia centoventimila morti.
No, amiche, amici e lettori!
È il sistema Italia e non si salva nessuno.
Si dice che “il pesce puzza dalla testa”, ma non è che il resto del corpo odori.
 
Michele Cologna
San Severo, sabato 24 aprile 2021
07:21:14

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lunedì 19 aprile 2021

Stupratore il figlio e il padre … educatore

 

Stupratore il figlio e il padre … educatore
 
 
Ho ritenuto da sempre Grillo un uomo sporco.
Non mi hanno mai divertito le sue performances in RAI.
Aggiungo che non mi divertono tutti quelli della parolaccia.
Del trivio.
Un fastidio epidermico dei cazzeggiatori e delle cazzeggiatrici.
La volgarità manifesta è per me schifosa.
Essa dovrebbe portare alla vergogna e basta.
Anche la motivazione giusta cazzeggiata da un fanculista alla Grillo, perde la sua portata e diventa repellente.
Repellente il Movimento Cinque Stelle.
Uno che sta agli ordini di un’indecente quale Grillo è sempre stato, è indecente eticamente, umanamente, intellettualmente, socialmente e civilmente.
Vedo l’alleanza del partito nel quale pongo i miei ideali, quello democratico, un degrado senza giustificazioni.
Come si possa e ne abbiamo la prova provata.
Non ha saputo educare il figlio che ha stuprato e un genitore può sbagliare!
Ma abbiamo la conferma della “genetica”.
Il padre è stupratore in potenza, il figlio in atto.
C’è successione e progresso.
Se non lo fosse stato, non avrebbe parlato usando tutta la propria autorità a difesa e avrebbe atteso la sentenza dei giudici con la vergogna di un padre per avere messo al mondo un figlio stupratore.
Invece …
Abbiamo sotto gli occhi il colpevole.
La colpevole è quella ragazza diciannovenne che ha subito lo stupro di gruppo da innocenti giovanottini che giocavano con il “pisello”.
Che uomo di merda!
Che indecenza!
La proscrizione a costui e allontanarlo dalla parola.
Non può continuare a fare danni.
Chi mi legge sa che io l’ho sempre apostrofato come “corruttore di giovani”.
Avete la prova ora?
Il Buffone Grillo è corruttore consapevole di giovani e della morale.
Dell’etica politica e pubblica.
Un po’ di vergogna per coloro che lo seguono?
 
Michele Cologna
San Severo, martedì 20 aprile 2021
07:33:48
 
 
 
 

sabato 17 aprile 2021

Oggi 17 aprile ventisettesimo …

 

Oggi 17 aprile ventisettesimo …
 
 
Sebbene questa mattina abbia fatto il test glicemico intorno alle cinque e abbia annotato la data del 17 aprile, la memoria non mi ha sorretto.
Proprio ora è passata davanti a me al computer Tonia con dei fiorellini di campo a mazzetto in mano.
“A che ti servono?”
Non ho atteso la risposta, “Già oggi è il 17 Aprile!”.
Sono fortemente disturbato questa mattina.
Causa Giovanni e una signora che mi rattrista con messaggi privati.
La signora e se continua mi vedrò costretto a bloccarla ed è azione che mi causa dolore e fastidio.
Ma è anche cruccio di brevità e non più di tanto.
Giovanni!
E la morte mi troverà a prendermi cura di lui.
Anche quando, come questa mattina, insopportabilmente controvoglia e arrabbiato.
Mamma cara, lo so che non ha colpe ed è la sua malattia.
Però quanto è faticoso e insopportabile digerire tutto.
Ha dei comportamenti a volte che non trovano ragioni neanche nella follia.
E quando accadono i giorni a seguire si vestono macigno e la cura è roccia.
Questa mattina ero rancoroso anche nei tuoi confronti del “dono”.
Non ci ho pensato e ora anche questo mi duole.
Oggi sono esattamente ventisette anni, Mammina mia.
La tua esistenza in morte data tutti questi e sembra ieri.
Tanto è vivo il tutto e sanguina.
Sono solo davanti alla tua eredità e non ci sono fratelli e sorelle.
Le tue premure e percepisci il fallimento.
Che famiglia!
E l’esclamazione non raggiunge l’amarezza che schiaccia.
Mi do coraggio a volte e penso a me vessillo di ciò che non esiste più.
Ne sento tutto il senso e l’orgoglio dell’Uomo.
Ma è giornata no, quest’oggi!
La tua dolcezza, il tuo viso liscio e gentile, la tua pulizia delicata e io sento tutto al tatto dell’ultimo “pizzicotto al bacio” della mattina al tuo sorriso.
Sono vecchio, Mammina e stanco.
Vivo il tuo dramma, a chi lascerò in eredità Giovanni?
Non vorrei far soffrire nessuno, come io soffro.
Mi auguro di resistere e andarmene un attimo dopo di lui.
Non vorrei lasciare a nessuno, quello che tu mi hai donato, Mammina.
L’anniversario va sempre celebrato anche quando è fonte di tanto dolore da annientare la speranza di noi insieme.
Bacio, Mammina e questa mattina prima del risveglio sei venuta a trovarmi e il bacio è stato cosa vera.
 

giovedì 15 aprile 2021

argentando

argentando
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a lei argentava la luna
i capelli che
sciolti …
ne i bagliori de il vero
rendevano a la notte
l’amore atteso
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michele cologna
san severo domenica 15 aprile 2018
19:43:53
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Copyright© 2018 Michele Cologna
diritti e riproduzione anche parziali
riservati
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Il vaticinio

Il vaticinio
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Ha vaticinato Lei:
“Ti stai facendo il vuoto intorno”.
Forse è vero, o forse no.
Chissà!
Ne gode egli i benefici, però.
Quel vuoto è in attesa.
Di chiunque, pellegrino o viandante.
Clochard o senza fissa dimora.
Una casa vuota.
Pronta per chi non ha un tetto su la testa.
E tutti lì hanno libertà di spazio e
alcun obbligo.
Il rispetto, solo questo dimentico.
Una panchina vuota …
e ogni passante a poggiare le terga.
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©Michele Cologna
San Severo, sabato 15 aprile 2017
08:03:05
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martedì 13 aprile 2021

… eppure

… eppure
 
Niente mi manca per essere felice.
Mi sorride il giorno con la mia compagna della vita.
I figli, i nipoti, i loro studi.
Tutto concorre all’armonia.
Anche la fatica della cura degli affetti tutti.
Gli acciacchi della malattia, della vecchiaia.
Sopportabili.
Come fu mia e piena di vita la gioventù, ora la vecchiaia e io la soma.
Senti quel pieno di senso che è stato il cammino del tuo vivere e trovi ristoro.
Guida alla pace e il campo che hai arato accettabile.
Questa pacatezza privata è sconvolta dallo sguardo fuori dall’uscio.
Il giogo al quale ti sottopone la socialità, la civiltà, la politica.
La cultura estranea alla vita in sé, ma conforme, organica a un potere soffocante.
Scompare la gioia del vivere e senti le catene.
L’oppressione e la prevaricazione.
L’abuso e la prepotenza.
L’insopportabile.
Un potere strutturato per deprivare, alienare, costringere a un vivere infelice.
A gestirlo ominicchi senza qualità.
Questi disadattati alla vita felice a seminare infelicità.
Si salvano alcuni, ma nell’ambito dell’orribile.
Del cerchio infernale che soffoca, come illusione di salvezza.
Illusione che a nessuna prova regge.
Eppure a costoro affidiamo il vivere nostro come il condannato al boia.
 
Michele Cologna
Sen Severo, mercoledì 14 aprile 2021
07:23:27