giovedì 17 novembre 2022

ci sono e questo …

ci sono e questo …
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è
 
giorno che s’attaglia a l’anima
pe’ caule
esile a reggersi e si fa d’ella il
dorsale
 
e
 
avvoltolandosi lega e assorbe
l’umore
de il tolto già struggimento in
nero decaduto
 
luce morta di presenze assenti
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michele cologna
san severo giovedì 17 novembre 2022
11:14:20
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diritti e riproduzione anche parziali
riservati
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sabato 12 novembre 2022

Lc 21,5-19 “con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”

Lc 21,5-19

“con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”

“Il signore giudicherà il mondo con giustizia”

Mentre facevo colazione questa mattina e il pensiero, “Dio, non potevi lasciarlo ancora un po' con me?”.
Certo che mi manca Giovanni.
Anche, percepisco la sua morte come un’ingiustizia.
Fatico a leggere i quotidiani.
La barbarie e l’oltraggio sembrano prevalere.
Di più l’orgoglio, la ragione dell’aberrazione.
Alcuna umanità, nessuna giustizia.
Siamo soliti vedere il male e ci facciamo sfuggire il bene dagli occhi, dalla mente, dal cuore.
Eppure, è questo il tempo in cui vige maggiore giustizia nel mondo.
Esempio, l’Ucraina aggredita.
In quale periodo storico si sarebbe andato incontro a questo Paese, a questa Popolazione con aiuti così massicci?
Altro, gli immigrati.
Contro ogni ragione barbara e disumana, s’impone l’obbligo del soccorrere facendosene carico.
La storia del passato sta lì a testimoniarne il mai.
La Forza avrebbe avuto il sopravvento su tutto e il paese e popolo sarebbero stati lasciati al loro destino.
Il migrante fatto schiavo.
Ammonisce Gesù, «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Il Nazareno vedeva con gli occhi del diritto: della prostituta a non essere lapidata; della donna a non essere evitata; del povero a non essere abbandonato; del padre ad amare il figlio e non secondo la legge. L’amore.
Le macerie sue sono l’assenza di diritto e il governo della forza nella legge che si fa interprete di Dio.
Non vedete somiglianze?
Il Bene e il Male.
Il Diritto e la Forza.
Quello dell’Ucraina e il suo popolo all’inviolabilità, che del migrante all’asilo.
La legge in nome di Dio che si oppone all’uno e all’altro.
L’esclusione e l’inclusione.
La Destra illiberale e feroce con Dio, Patria e Famiglia.
La democrazia liberale, la sinistra con il Diritto Inalienabile.
Questo mondo morto della legge/forza, contro il diritto che è futuro.
Vediamo le macerie e percepiamo l’ingiustizia.
Non è verità, “con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”.
Un mio cugino, mio omonimo, figlio di zio Luigi, fratello più grande di mio padre, era folle.
Dicevano colpito da meningite molto piccolo.
Lasciato a sé e con la morte del padre all’elemosina.
Ebbe sepoltura e identità molto tempo dopo la sua morte per merito del programma “Chi l’ha visto”.
Mio fratello Giovanni, seppure folle, ha vissuto la dignità della normalità.
Gli emigranti, nonostante la ferocia di tanti, vestono il diritto.
L’Ucraina, il piccolo Davide, sconfigge la Russia, il gigante Golia.
Macerie e tante, ma Gesù cammina ancora la terra.
 
Michele Cologna
San Severo, domenica 13 novembre 2022
07:05:41

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giovedì 10 novembre 2022

San Martino, 11 novembre 1967

San Martino, 11 novembre 1967
 
Era di sabato.
Ci eravamo promessi un pomeriggio intero insieme.
Senza molta riflessione, potevi senz’altro marinare la presenza.
L’assenza sarebbe passata se non inosservata, trascurata.
All’ora della ripresa del servizio, noi verso la felicità.
Come eri dolce e insieme senza riserve e pensiero.
Rosa e profumata, fiore che colsi e tu mi porgesti.
Eri bella da morire, acino d’amore e io di te il vignaiolo.
Turgida e morbida, seta da carezzare, velluto da avvolgersi.
E fu amore senza limiti.
Nessun confine e noi del mondo custodi e padroni.
Il tempo stagnò il pomeriggio e la sera prese il noi domani.
Ma il nostro, segreto già di tutti e la bugia, in ritardo sulla verità, seguì.
Confessasti.
E la domenica a seguire fu inizio della nostra insieme.
Cinquantacinque anni oggi.
È retorico affermare che ti amo come allora?
Direi insensato.
Perché nella differenza sta la verità insieme.
Alla prova per sottrazione, il riscontro impallidisce il vissuto.
Manca della mano che è quiete.
Del segno della Pace, anima immanente, del nostro.
Vissuto che rende verità alla vita e al destino insieme.
Non vivrei di te senza e se non è Amore …
 
Michele Cologna
San Severo, venerdì 11 novembre 2022
07:46:24

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lunedì 7 novembre 2022

Quando, quando l’ente perde l’entità …

Quando, quando l’ente perde l’entità …

L’uomo è ente che produce entità!
L’unico animale sul pianeta terra che ha questo dono.
Che sia opera di Dio, di cultura, d’accidente casualità, questo è il dato.
Incontrovertibile.
Questa entità solleva l’uomo dalla bestia e lo rende unico nel regno animale.
Essa dall’uomo prende il nome di umanità.
L’Ente uomo produce l’Umanità che d’esso è l’entità.
Ne prende il posto e lo governa.
Ne diventa la coscienza, l’anima, il destino, Dio.
L’Entità è Dio che fa sacro l’animale uomo.
L’ha sollevato dalla ferinità e lo ha reso Creatura Divina.
Costola e Figlio di Dio.
Cemento che ha saldato la grandezza di Dio nella formulazione, «Tuo è il Regno, Tua è la Potenza, e la Gloria nel secoli».
Fuori da ogni credo e ideologia, l’Entità è appunto il Regno, la Potenza e la Gloria dell’Uomo.
Se l’uomo si allontana dalla propria entità, segna, con l’allontanamento, man mano il ritorno, il riavvicinarsi alla bestia.
Ci siamo?
Se non ancora, molto vicini.
Osservate il Mondo e il disastro in ogni segno, attività, accidentalità dell’umano.
Se ne avete volontà, sforzatevi a trovarne ragione e causa.
Lo sminuente e progressivo offuscamento dell’Entità
Dell’Umanità.
Non ancora la cancellazione totale, ma al governo vengono mandati, eletti quelli completamente privi.
In ogni applicazione dello scibile.
Rendono di più non in senso assoluto, no.
Proporzionalmente al grado di “ignoranza” che allontana l’uomo dall’umanità.
Il Capitalismo, per ideologia il male assoluto, se ne è accorto e incomincia a porre rimedio.
Nelle università si inizia a formare giovani “economisti etici”.
Quando le altre istanze della cultura, della civiltà deprivata dell’Umanità?
Se non si ridà l’entità all’ente, l’umanità all’uomo, ci saranno sempre più Putin, Trump, Erdogan, Giorgia Meloni e arbitrio privo d’ogni freno.
Sempre più “ignoranza” che vedrà nella ferocia belluina la soluzione di ogni problema.
I problemi sono del vivere e solo l’uomo che vive la propria umanità, non la ferocia della bestia, ne trova la soluzione.

Michele Cologna
San Severo, martedì 8 novembre 2022
08:31:39

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sabato 5 novembre 2022

Che giornata!

Che giornata!
 
Quando il mondo ti dà la nausea?!
Ovunque volgi lo sguardo.
Il tempo è scuro e io di più.
Piove.
Leggo.
 
***
Decreto anti-rave, il marchio dell'illegittimità di Michele Ainis.
“L'incostituzionalità non è sanabile durante la conversione parlamentare del testo, persiste come un peccato originale.”
Non parla a vanvera il costituzionalista Michele Ainis.
Leggete il suo intervento che metterò a commento di questo mio.
Dovrebbe darmi tranquillità e invece mi inquieta ancora di più.
 
Proseguo.
 
***
Giorgia Meloni e il potere delle parole di Marco Belpoliti.
“Quando la premier parla non dice quello che pensa interiormente, ma formula un'affermazione che va ricevuta come un comando. La questione non riguarda solo la sua personalità umana e politica, quanto un'attitudine che la destra ha di assumere un atteggiamento performativo: dire è fare. La battaglia che combatte è quella del linguaggio.”
Vi metto l’articolo a commento, ma qualcosa voglio dirla.
I regimi non necessitano della parola spiegata e neanche compresa.
Mi sovviene Craxi.
L’atteggiamento arrogante e la parola mafiosa.
E le parole cambiarono in senso storico uscito dalla Resistenza.
Ghino di Tacco minacciava e condannava.
L’Italia precipitò, movimento tellurico che non si è ancora fermato.
Una pausa di qualche istante, Mario Draghi.
Per Uomo/Parola il vulnus è irreparabile e indigeribile.
È in subbuglio stomaco e mente.
La rabbia.
 
Altro articolo.
 
***
Destino Mélenchon per il Pd filo-Conte di Stefano Folli.
“Il vero obiettivo della manifestazione per la pace consiste nel marcare l'implicita egemonia del Movimento 5 stelle sul Partito democratico, prigioniero della propria infinita crisi d'identità.”
Alla lettura di questo la rabbia si fa esplosiva.
Il convincimento che ogni speranza è da abbandonare.
Sono stato senza casa politica sempre e continuerò.
Per un democratico di sinistra in Italia non c’è stata mai rappresentanza politica.
Il Partito Democratico fu aspirazione tradita e immediatamente troncata.
Ora il de profundis.
Con Giuseppe Conte, i 5Stelle?
Solo a parlarci è follia democratica.
Peggio con i partiti personali di centro, Renzi e Calenda.
Il mio addio alla speranza in Italia di un partito vero di sinistra e riformista.
Senza dimora e senza la possibilità di esprimersi elettoralmente.
Bolle il sangue.
 
L’ultimo.
 
***
Dalla Russia al Venezuela, quando la corruzione diventa 3.0 di Moisés Naím.
“Non è solo un problema per giudici, pubblici ministeri e polizia. È una minaccia per le democrazie mondiali e per la sicurezza internazionale.”
Dopo avere letto ciò che già apprendemmo dalle parole di Popper decenni fa, la parola può anche sospendersi.
A chi ti rivolgi?
Un Occidente come il capitalista marxiano, che produce la corda alla quale sarà impiccato.
 
***
Mi fermo con la lettura e cerco di sospendere il pensiero.
Tonia, mia moglie mi chiede se voglio qualcosa a colazione.
L’ira sale alle stelle, “ma come, mi fai andare a letto digiuno e ora chiedi, non voglio niente!”.
Sì, per cena petto di pollo impanato e insalata!
Non mi piace la carne e la evito.
Poi porgertela senza alternative …
Ecco discorso concluso e rabbia in discesa.
Non leggerò altro per questa mattina, ma con Tonia debbo parlarci.
Anche subire?
 
Michele Cologna
San Severo, sabato 5 novembre 2022
09:30:24

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martedì 1 novembre 2022

L’inquieto

L’inquieto 
 
Sono inquieto!
Tutte le acquisizioni dell’uomo che pensava la vecchiaia una transizione quieta verso, sì, verso il dove tutti, sono scomparse.
È usanza mettere la tavola per i morti la sera di Ognissanti, un bicchiere d’acqua e un po' di pane.
I nostri defunti vengono a trovarci e siedono.
Cibo parco, ma dal viaggio stanchi ed affamati, ne trovano beneficio e sostegno.
Non ho allestito la tavola.
Ho lasciato in tronco, dando la buona notte e bacio, Tonia e Pamela e sono andato a letto.
Il telegiornale è disturbo, rabbia, fastidio.
Insopportabile.
È ferita che sanguina ancora la morte di Giovanni e ieri, avendoci raggiunti anche Stefania, abbiamo visto sul mio pc, un video girato per il compleanno di Monica.
Il 23 agosto 2007, compiva cinque anni.
A tavola stava anche Giovanni.
La gioia della piccola Monica non mi ha salvato dalla pugnalata.
Così triste, angosciato, inquieto e profondamente frammentato.
Spaesato.
Come un viaggio sconosciuto in luogo ostile, violento e tu barbaro.
Straniero.
Non riuscivo a prender sonno.
Tutto si intrecciava e alcun bandolo.
La ferocia della Premier e al primo provvedimento i diritti conculcati.
Un vociare giornalistico banale, sprovveduto, ignorante e ciarliero.
Senza costrutto.
La morte che percepisco ancora come un vulnus.
Me lo hanno ammazzato in quella autoambulanza del 118?
Un generico “ha inalato vomito” e io, “chi ha la forza per indurre costoro a dire la verità”.
Sono stato complice?
“La Sanità non funziona, la giustizia meno che mai, a chi mi rivolgo? Mi riporteranno in vita Giovanni?”
Ho pianto solo la mia disperazione per il fratello morto.
Angoscia che toglie il respiro e ti ciechi in un sonno dannato.
Agitato.
E nell’incubo senti tutto il perduto.
La tua cultura, la civiltà, l’appartenenza, la familiarità.
Una vecchiaia che si inaridisce.
La mattina non riesco ad alzarmi dopo le quattro e trenta.
È amara la colazione e la terapia.
Vorresti smettere.
La lettura dei quotidiani è pesante.
Azioni e gesti osceni, visi corrotti e falsi.
Bugiardi.
È scomparso il mondo perbene e i nuovi sono mostri famelici.
Ecco, scorro con il mouse i titoli.
Apro qualche articolo e m’è ostile.
Chiudo.
Scrivo io qualcosa e poi leggo.
Non ho allestito la tavola e ne sento tutta la colpa.
Saranno venuti questa notte, Papà, Mamma, Carolina con il suo Mario, Giovanni?
La mia Mammà e mio Suocero, le cognate Lina e Soccorsa?
Perdono.
Ancora non apro la casa al giorno ignaro di sofferenze, lo farò come ogni mattina con la preghiera.
 
Michele Cologna
San Severo, mercoledì 2 novembre 2022
07:15:10

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Ma come …?

Ma come …?
 
Ci battiamo affinché vengano limitate le intercettazioni ai mafiosi e ci mettiamo a intercettare i ragazzini?
Così Tajani e lo schiaffo alla Premier e al Ministro dell’interno di fattura e osservanza leghista.
Due piccioni con una fava, la Giorgia furiosa e il Salvini malavitoso.
L’altro alla gender, Primo Ministro?
Le mascherine.
Il Presidente della Repubblica e ci sta tutto il maschile, che impone le mascherine negli ospedali.
Predappio?
E vanno in confusione la Gender e il suo Ministro dell’Interno fascista.
Il (la) Primo Ministro, «Riconosciamo il valore della scienza ma non la scambiamo con la religione».
Mentre afferma una popperiana verità, fa atto di fede e integra gli ascientifici non vaccinati a tutela e cura della salute dei cittadini.
Chi salverà costoro dalle mani dei “terrapiattisti”?
Sono medici questi, o sciamani?
Ma la Giorgia violenta di Dio, Patria e Famiglia, mette nelle mani dello sciamanesimo il cittadino, in particolar modo fragile, sacrificandolo all’altare del suo credo.
L’ergastolo ostativo.
Può non piacere e non mi piace, ma è questione di Diritto Costituzionale, dice la Corte.
Tutti siamo obbligati ad osservare il pronunciamento.
Non la Giorgia delle borgate violente, lei no!
E se ne fa vanto.
In questa violazione la segue, il ruffiano Giuseppe Conte.
Attenzione!
La stampa e molti, “sono provvedimenti identitari” che non arrecano danni.
Accrescono solo il consenso.
Ma il dilagare del fascismo storico non fu la giustificazione?
Di ogni tirannia la massima colpa non è forse questa alzata di spalle dell’intelligenza culturale, civile, sociale e democratica?
 
Michele Cologna
San Severo, martedì 1 novembre 2022
08:15:39

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