giovedì 10 novembre 2022

San Martino, 11 novembre 1967

San Martino, 11 novembre 1967
 
Era di sabato.
Ci eravamo promessi un pomeriggio intero insieme.
Senza molta riflessione, potevi senz’altro marinare la presenza.
L’assenza sarebbe passata se non inosservata, trascurata.
All’ora della ripresa del servizio, noi verso la felicità.
Come eri dolce e insieme senza riserve e pensiero.
Rosa e profumata, fiore che colsi e tu mi porgesti.
Eri bella da morire, acino d’amore e io di te il vignaiolo.
Turgida e morbida, seta da carezzare, velluto da avvolgersi.
E fu amore senza limiti.
Nessun confine e noi del mondo custodi e padroni.
Il tempo stagnò il pomeriggio e la sera prese il noi domani.
Ma il nostro, segreto già di tutti e la bugia, in ritardo sulla verità, seguì.
Confessasti.
E la domenica a seguire fu inizio della nostra insieme.
Cinquantacinque anni oggi.
È retorico affermare che ti amo come allora?
Direi insensato.
Perché nella differenza sta la verità insieme.
Alla prova per sottrazione, il riscontro impallidisce il vissuto.
Manca della mano che è quiete.
Del segno della Pace, anima immanente, del nostro.
Vissuto che rende verità alla vita e al destino insieme.
Non vivrei di te senza e se non è Amore …
 
Michele Cologna
San Severo, venerdì 11 novembre 2022
07:46:24

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lunedì 7 novembre 2022

Quando, quando l’ente perde l’entità …

Quando, quando l’ente perde l’entità …

L’uomo è ente che produce entità!
L’unico animale sul pianeta terra che ha questo dono.
Che sia opera di Dio, di cultura, d’accidente casualità, questo è il dato.
Incontrovertibile.
Questa entità solleva l’uomo dalla bestia e lo rende unico nel regno animale.
Essa dall’uomo prende il nome di umanità.
L’Ente uomo produce l’Umanità che d’esso è l’entità.
Ne prende il posto e lo governa.
Ne diventa la coscienza, l’anima, il destino, Dio.
L’Entità è Dio che fa sacro l’animale uomo.
L’ha sollevato dalla ferinità e lo ha reso Creatura Divina.
Costola e Figlio di Dio.
Cemento che ha saldato la grandezza di Dio nella formulazione, «Tuo è il Regno, Tua è la Potenza, e la Gloria nel secoli».
Fuori da ogni credo e ideologia, l’Entità è appunto il Regno, la Potenza e la Gloria dell’Uomo.
Se l’uomo si allontana dalla propria entità, segna, con l’allontanamento, man mano il ritorno, il riavvicinarsi alla bestia.
Ci siamo?
Se non ancora, molto vicini.
Osservate il Mondo e il disastro in ogni segno, attività, accidentalità dell’umano.
Se ne avete volontà, sforzatevi a trovarne ragione e causa.
Lo sminuente e progressivo offuscamento dell’Entità
Dell’Umanità.
Non ancora la cancellazione totale, ma al governo vengono mandati, eletti quelli completamente privi.
In ogni applicazione dello scibile.
Rendono di più non in senso assoluto, no.
Proporzionalmente al grado di “ignoranza” che allontana l’uomo dall’umanità.
Il Capitalismo, per ideologia il male assoluto, se ne è accorto e incomincia a porre rimedio.
Nelle università si inizia a formare giovani “economisti etici”.
Quando le altre istanze della cultura, della civiltà deprivata dell’Umanità?
Se non si ridà l’entità all’ente, l’umanità all’uomo, ci saranno sempre più Putin, Trump, Erdogan, Giorgia Meloni e arbitrio privo d’ogni freno.
Sempre più “ignoranza” che vedrà nella ferocia belluina la soluzione di ogni problema.
I problemi sono del vivere e solo l’uomo che vive la propria umanità, non la ferocia della bestia, ne trova la soluzione.

Michele Cologna
San Severo, martedì 8 novembre 2022
08:31:39

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sabato 5 novembre 2022

Che giornata!

Che giornata!
 
Quando il mondo ti dà la nausea?!
Ovunque volgi lo sguardo.
Il tempo è scuro e io di più.
Piove.
Leggo.
 
***
Decreto anti-rave, il marchio dell'illegittimità di Michele Ainis.
“L'incostituzionalità non è sanabile durante la conversione parlamentare del testo, persiste come un peccato originale.”
Non parla a vanvera il costituzionalista Michele Ainis.
Leggete il suo intervento che metterò a commento di questo mio.
Dovrebbe darmi tranquillità e invece mi inquieta ancora di più.
 
Proseguo.
 
***
Giorgia Meloni e il potere delle parole di Marco Belpoliti.
“Quando la premier parla non dice quello che pensa interiormente, ma formula un'affermazione che va ricevuta come un comando. La questione non riguarda solo la sua personalità umana e politica, quanto un'attitudine che la destra ha di assumere un atteggiamento performativo: dire è fare. La battaglia che combatte è quella del linguaggio.”
Vi metto l’articolo a commento, ma qualcosa voglio dirla.
I regimi non necessitano della parola spiegata e neanche compresa.
Mi sovviene Craxi.
L’atteggiamento arrogante e la parola mafiosa.
E le parole cambiarono in senso storico uscito dalla Resistenza.
Ghino di Tacco minacciava e condannava.
L’Italia precipitò, movimento tellurico che non si è ancora fermato.
Una pausa di qualche istante, Mario Draghi.
Per Uomo/Parola il vulnus è irreparabile e indigeribile.
È in subbuglio stomaco e mente.
La rabbia.
 
Altro articolo.
 
***
Destino Mélenchon per il Pd filo-Conte di Stefano Folli.
“Il vero obiettivo della manifestazione per la pace consiste nel marcare l'implicita egemonia del Movimento 5 stelle sul Partito democratico, prigioniero della propria infinita crisi d'identità.”
Alla lettura di questo la rabbia si fa esplosiva.
Il convincimento che ogni speranza è da abbandonare.
Sono stato senza casa politica sempre e continuerò.
Per un democratico di sinistra in Italia non c’è stata mai rappresentanza politica.
Il Partito Democratico fu aspirazione tradita e immediatamente troncata.
Ora il de profundis.
Con Giuseppe Conte, i 5Stelle?
Solo a parlarci è follia democratica.
Peggio con i partiti personali di centro, Renzi e Calenda.
Il mio addio alla speranza in Italia di un partito vero di sinistra e riformista.
Senza dimora e senza la possibilità di esprimersi elettoralmente.
Bolle il sangue.
 
L’ultimo.
 
***
Dalla Russia al Venezuela, quando la corruzione diventa 3.0 di Moisés Naím.
“Non è solo un problema per giudici, pubblici ministeri e polizia. È una minaccia per le democrazie mondiali e per la sicurezza internazionale.”
Dopo avere letto ciò che già apprendemmo dalle parole di Popper decenni fa, la parola può anche sospendersi.
A chi ti rivolgi?
Un Occidente come il capitalista marxiano, che produce la corda alla quale sarà impiccato.
 
***
Mi fermo con la lettura e cerco di sospendere il pensiero.
Tonia, mia moglie mi chiede se voglio qualcosa a colazione.
L’ira sale alle stelle, “ma come, mi fai andare a letto digiuno e ora chiedi, non voglio niente!”.
Sì, per cena petto di pollo impanato e insalata!
Non mi piace la carne e la evito.
Poi porgertela senza alternative …
Ecco discorso concluso e rabbia in discesa.
Non leggerò altro per questa mattina, ma con Tonia debbo parlarci.
Anche subire?
 
Michele Cologna
San Severo, sabato 5 novembre 2022
09:30:24

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martedì 1 novembre 2022

L’inquieto

L’inquieto 
 
Sono inquieto!
Tutte le acquisizioni dell’uomo che pensava la vecchiaia una transizione quieta verso, sì, verso il dove tutti, sono scomparse.
È usanza mettere la tavola per i morti la sera di Ognissanti, un bicchiere d’acqua e un po' di pane.
I nostri defunti vengono a trovarci e siedono.
Cibo parco, ma dal viaggio stanchi ed affamati, ne trovano beneficio e sostegno.
Non ho allestito la tavola.
Ho lasciato in tronco, dando la buona notte e bacio, Tonia e Pamela e sono andato a letto.
Il telegiornale è disturbo, rabbia, fastidio.
Insopportabile.
È ferita che sanguina ancora la morte di Giovanni e ieri, avendoci raggiunti anche Stefania, abbiamo visto sul mio pc, un video girato per il compleanno di Monica.
Il 23 agosto 2007, compiva cinque anni.
A tavola stava anche Giovanni.
La gioia della piccola Monica non mi ha salvato dalla pugnalata.
Così triste, angosciato, inquieto e profondamente frammentato.
Spaesato.
Come un viaggio sconosciuto in luogo ostile, violento e tu barbaro.
Straniero.
Non riuscivo a prender sonno.
Tutto si intrecciava e alcun bandolo.
La ferocia della Premier e al primo provvedimento i diritti conculcati.
Un vociare giornalistico banale, sprovveduto, ignorante e ciarliero.
Senza costrutto.
La morte che percepisco ancora come un vulnus.
Me lo hanno ammazzato in quella autoambulanza del 118?
Un generico “ha inalato vomito” e io, “chi ha la forza per indurre costoro a dire la verità”.
Sono stato complice?
“La Sanità non funziona, la giustizia meno che mai, a chi mi rivolgo? Mi riporteranno in vita Giovanni?”
Ho pianto solo la mia disperazione per il fratello morto.
Angoscia che toglie il respiro e ti ciechi in un sonno dannato.
Agitato.
E nell’incubo senti tutto il perduto.
La tua cultura, la civiltà, l’appartenenza, la familiarità.
Una vecchiaia che si inaridisce.
La mattina non riesco ad alzarmi dopo le quattro e trenta.
È amara la colazione e la terapia.
Vorresti smettere.
La lettura dei quotidiani è pesante.
Azioni e gesti osceni, visi corrotti e falsi.
Bugiardi.
È scomparso il mondo perbene e i nuovi sono mostri famelici.
Ecco, scorro con il mouse i titoli.
Apro qualche articolo e m’è ostile.
Chiudo.
Scrivo io qualcosa e poi leggo.
Non ho allestito la tavola e ne sento tutta la colpa.
Saranno venuti questa notte, Papà, Mamma, Carolina con il suo Mario, Giovanni?
La mia Mammà e mio Suocero, le cognate Lina e Soccorsa?
Perdono.
Ancora non apro la casa al giorno ignaro di sofferenze, lo farò come ogni mattina con la preghiera.
 
Michele Cologna
San Severo, mercoledì 2 novembre 2022
07:15:10

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Ma come …?

Ma come …?
 
Ci battiamo affinché vengano limitate le intercettazioni ai mafiosi e ci mettiamo a intercettare i ragazzini?
Così Tajani e lo schiaffo alla Premier e al Ministro dell’interno di fattura e osservanza leghista.
Due piccioni con una fava, la Giorgia furiosa e il Salvini malavitoso.
L’altro alla gender, Primo Ministro?
Le mascherine.
Il Presidente della Repubblica e ci sta tutto il maschile, che impone le mascherine negli ospedali.
Predappio?
E vanno in confusione la Gender e il suo Ministro dell’Interno fascista.
Il (la) Primo Ministro, «Riconosciamo il valore della scienza ma non la scambiamo con la religione».
Mentre afferma una popperiana verità, fa atto di fede e integra gli ascientifici non vaccinati a tutela e cura della salute dei cittadini.
Chi salverà costoro dalle mani dei “terrapiattisti”?
Sono medici questi, o sciamani?
Ma la Giorgia violenta di Dio, Patria e Famiglia, mette nelle mani dello sciamanesimo il cittadino, in particolar modo fragile, sacrificandolo all’altare del suo credo.
L’ergastolo ostativo.
Può non piacere e non mi piace, ma è questione di Diritto Costituzionale, dice la Corte.
Tutti siamo obbligati ad osservare il pronunciamento.
Non la Giorgia delle borgate violente, lei no!
E se ne fa vanto.
In questa violazione la segue, il ruffiano Giuseppe Conte.
Attenzione!
La stampa e molti, “sono provvedimenti identitari” che non arrecano danni.
Accrescono solo il consenso.
Ma il dilagare del fascismo storico non fu la giustificazione?
Di ogni tirannia la massima colpa non è forse questa alzata di spalle dell’intelligenza culturale, civile, sociale e democratica?
 
Michele Cologna
San Severo, martedì 1 novembre 2022
08:15:39

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lunedì 31 ottobre 2022

Irritazioni

Irritazioni
 
Mi irrita, inutile anche affermarlo, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La sua ferocia studiata e il sorriso lascivamente furbo.
Quelle labbra che si bagna in continuazione e ne intuisco, percependolo, l’olezzo.
La sua faccia da borgatara volgare e vigliacca
Più gradevole l’Accattone.
Da sempre quell’incapace e uomo di cartone, il babbeo del villaggio, Matteo Salvini.
Feroce al soldo e attore mancato. Falso, falso, falso.
Disgustoso maiale all’ingrasso.
Il Pregiudicato, ora orribile, oltre ogni nefandezza acclarata, nascosta e presunta, per aspetto e dizione.
È inguardabile! Stomachevole.
Giuseppe Conte, un lago di sangue: incapace, approfittatore, stupido, lecchino, lenone e potrei continuare.
Non c’è niente in lui che possa accedere a una qualche salvezza.
Né dottrinale, né laica. Spregevole.
Matteo Renzi, la persona più urticante e vigliacca e non so se prima o dopo Berlusconi.
Forse identici nello schifo, ma entrambi viscidi, insopportabili.
Mai, mai gli porgerei la mano. Dovrei amputarla.
Carlo Calenda e prima della vigliaccata, attirava le mie simpatie.
Ma non l’avrei mai votato.
Mai un partito personale e alla deriva.
Il Partito Democratico.
Mamma mia quanto!
Mi astenevo da Bersani e sono tornato a votarlo per Letta.
E mi verrebbe voglia del “ciaone”, termine da suburra.
Hanno tutti, tutti perduto la bussola e ondeggiano, confondono, precipitano.
Non faccio nomi, stanno tutti sulla stessa linea di demarcazione.
Dei rimbambiti per ubriachezza, che hanno perduto la strada.
Chi cerca ideologie del passato, chi insegue quei “depotenziati mentali” dei 5Stelle, chi biascica scemenze e non vede nell’interno del partito uomini come Emiliano, De Luca, Orfini e simili.
Uomini senza etica politica e morale.
Veltroni e Prodi.
Etica e competenza.
La democrazia e dobbiamo scomodare Popper?
Una data.
Quella che segna la fine del governo a chi lo gestisce.
I contenuti stanno altrove.
Nei Diritti.
Nelle possibilità per rendere l’Entità all’Ente.
L’Umanità all’Uomo.
Serenità e felicità.
Libertà dal bisogno.
L’inclusione.
Quale ideologia d’antan?
La bussola e il programma sono questi.
Bisogna solo crederci e applicarli.
De Luca, Emiliano e simili dove?
Bonaccini?
Conosco il PD e gli uomini alla testa e non c’è speranza.
Non conoscevo la Elly Schlein e ho cercato, approfondito.
Che ottima scelta!
Lei non è ideologica è Moderna.
Non perché segua la moda, no.
Ha la storia della Modernità dentro.
Altro che la Meloni!
 
Michele Cologna
San Severo, lunedì 31 ottobre 2022
08:23:03

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sabato 29 ottobre 2022

Lc 19,1-10 domenica 30 ottobre 2022

Lc 19,1-10 domenica 30 ottobre 2022
 
Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e salvare ciò che era perduto 
 
«Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto»
 
Zaccheo era un pubblicano senza Dio.
Un uomo che aveva la morale nell’interesse e con questa viveva e di più nell’agio.
Rispettato al di là dei giudizi che non intaccavano la sua vita.
Non era un modello e non si proponeva tale.
Curioso di conoscere, capire l’Uomo che si proponeva la rivoluzione che consisteva in un nuovo concetto di Dio e del rapporto con gli uomini.
Non la Legge, non l’obbedienza, ma l’amore.
Dio è Amore e nell’Amore si fa Padre.
Nell’amore conserva la propria morale, l’etica dell’esistenza.
Nessuna dottrina, l’amore che si fa strada da percorrere.
Zaccheo, terreno fertile da coltivare.
Gesù si invita a casa sua.
Certo non si propone al fariseo, è perduto al suo orizzonte d’uomo.
Non cammina più la terra e da due millenni l’uomo Gesù.
Ma fingiamo che stia ancora tra noi qui.
Nella nostra Italia, a casa di chi si inviterebbe?
Chi sono gli Zaccheo qui da noi?
Proviamo nella casta politica e governativa?
Matteo Salvini?
È un fariseo della peggiore specie, finge di onorare Dio per fregarlo.
Giorgia Meloni?
È credente ed è anche sincera, ma è sbagliato il suo Dio. Quello vero mai si identificherebbe con il suo: Dio, Patria e Famiglia. Quanti crimini nel nome di questo Trio e Dio non è criminale.
Silvio Berlusconi?
Ecco, lui potrebbe e non per somiglianza fisica, ci starebbe.
Per l’immoralità sua a tutto tondo.
Berlusconi ha la propria morale nel suo tornaconto e non lesina incontri pericolosi e schifosi.
Mafia, Putin e depravati d’ogni dimensione e natura, pur di fare affari.
È proprio in tutto e per tutto Zaccheo.
Lo strano e che egli non percorrerà mai la strada dell’altro, allora?
Gesù si inviterebbe a casa di coloro che hanno iniziato a parlare, teorizzare il “Capitalismo Etico”.
Non so se nelle università italiane venga studiato, ma in quelle inglesi è per certo.
Mia nipote Monica ne è entusiasta.
Ma noi avevamo già un Zaccheo convertito e in sintonia con il dettato etico ed era Mario Draghi.
Con la sua cacciata, abbiamo allontanato Gesù che non può qui da noi affermare:
«Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
L’ho scritto tante volte e mi ripeto.
I Vangeli andrebbero studiati.
Dai credenti nella loro precipua libertà e senza condizione alcuna.
Dai laici per tratte la Morale che l’uomo ha allontanato da sé per insufficienza e l’ha attribuita a Dio.
In loro c’è la verità della possibilità dell’Uomo.
Un caro saluto a tutti, lettori e amici e buona domenica.
 
Michele Cologna
San Severo, sabato 29 ottobre 2022
12:01:07

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