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sabato 22 agosto 2020

Per il genetlico della mia nipotina, Monica

Per il genetlico della mia nipotina, Monica

Come se …
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Se dovessi scrivere un poema,
e sei tu.
Nel tuo che matura, fiorire di
vita e gli anni.
Si nasce e si muore sempre e
lungo essa ci si tiene come.
Incanto.
Tu e l’infinito un volto, il tuo.
Voce che è storia.
Memoria d’uomo e mille, mille
de l’identico, ripetizione.
De l’infinito il sempre nuovo,
l’immutabile.
Padre io come il tuo, e tu figlia
come la mia e ancora.
Coazione a ripetere direbbe ex
cathedra l’homo, e non è Dio e
destino.
Filogenesi che ne l’ontogenesi
lega a l’albero il virgulto.
E si farà pianta a generare il sé,
continuum d’alcun salto.
E sarai lei, come lei fu me e io
il padre mio.
Il tuo e de la stessa speme che
tenne Kronos quando e ogni al
figlio suo l’Olimpo a reggere.
Arti e mestieri a le mani de il
Nous prolunga e l’inverso mai.
L’Ente sta a l’Entità e no costei
al baratto, è dono prezioso.
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Michele Cologna
San Severo, giovedì 20 agosto 2020
10:48:44
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Copyright© 2020 Michele Cologna
diritti e riproduzione anche parziali
riservati
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Il dono alla mia, Monica, per il suo diciottesimo anno.
Entra nella maggiore età e non ho trattenuto la penna.
È vita scritta che il nonno vorrebbe per lei e le augura.
Sia cammino su uno sciame di petali il tuo, mio Amore.
Le mie braccia ti hanno tenuto e sono vecchio.
Ora le tue e non se ad Amare.
L’Amore dei nonni è senza storia, Monica, bella di nonno.
È l’Assoluto, non cerca riscontri.
Nonna Tonia condivide queste a te.
Buon compleanno, Monica.
Auguri, Principessa del mio cuore.
Nonna Tonia e nonno Michele ti amano e bensì non siano eterni, pensano che il loro ne avrà le stimmate.
Altro non so dirti, mia e infinito Amore Monica, ma completi tu il non detto.
La tua Bellezza, il tuo Essere così come sei, la tua Passione per lo studio, la tua Rettitudine.
Sai, non è facile per una Ragazza stare da sola in una città come Roma a sedici anni.
Per niente e tu con la fermezza della consapevolezza, hai affrontato gli anni.
Ora ti aspettano anni nel Mondo.
E io sono certo che tu sarai cittadina ovunque andrai.
Perché, Amore di nonno, tu hai casa e cittadinanza nel cuore e la mente.
Ancora auguri, Monica e non voglio non metterti in guardia sulle difficoltà.
Tante ne incontrerai, tante.
Ma tu hai Mente e Cuore per superarle tutte.
Hai la vita dentro che nel mondo si esprime.
Bacio, mia Monica, Principessa del mio cuore.
Ancora il nono ti porta in braccio e mai dalle sue scenderai.

nonno Michele

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domenica 2 febbraio 2020

Per il genetliaco di Stefania 2019

Per il genetliaco di Stefania 2019


Quando la vita diventa lunga, stratifica fatti e accadimenti.
E a volte una data ne racchiude tanti e negli opposti.
Inconciliabili tra loro, ma non nell’Esistenza che al di fuori del sé non ha storia e memoria.
Il giorno di Santo Stefano è stato dalla nascita di mia Figlia, Stefania, la ricorrenza più gioiosa.
La mia prima figlia e noi, io e la mamma, poco più che ragazzi, ma anche la prima nipotina della mia paterna.
Una giornata memorabile nell’Amore che di gioia e ogni bellezza ha avviato quell’inizio che ancora cammina il tempo.
Tanti sono scomparsi che dell’Amore per questa mia Figlia avevano costruito il loro monumento.
Non sto a tediare nessuno e meno che mai a te, Stefania, ma la sorella mia e tua zia Carolina, incontenibile e realizzava in te quella maternità che a lei si negava.
Eri sua figlia e a volte ti sentivi ladro nell’Amore.
Raggiante ed eri la sua aria.
Che ti fa la vita?
Gioca.
E lei decide che in questo giorno meraviglioso, Lei debba lasciare il suo percorso oramai alla fine.
E io, io tuo padre, in questo giorno meraviglioso piango e rido e vivo la gioia come colpa.
Scrivo con la gioia e la bellezza di averti qui, in casa con me insieme ai tuoi figlioli, Monica e Riccardo, fiori di Amore e piango la perdita.
La sua che non sana.
Mai.
Mi accorgo che è un mantra e sono otto anni.
Ti chiedo perdono, Stefania.
Anche a te, Carolina, sorella mia e impasto della mia carne.
26 dicembre 1969 e sono cinquanta.
Come cambia la percezione, Stefania!
Alla tua già da anni predicavo la mia vecchiaia e pensavo alla fine imminente.
Vedo te ancora giovane e bisognosa della mia Cura nell’Amore.
Lenti colorati di padre e in te c’è l’universo che non necessita se non del motu proprio.
Però non si cessa d’essere padre mai, non si cessa d’essere figlio.
E io il 24 ho scritto alla mia “mammina” attaccato al lembo della veste.
Buon compleanno Stefania.
Auguri, Figlia mia, che nel sorriso vivi.
Vedo la tua un prato fiorito dove il “sempre” è la Bellezza.
E in te mi porto alla gioia della paternità che ho coltivato mia primaria attività.
Precipuo compito.
Auguri, Stefania e con gli anni l’onomastico insieme a tuo marito Stefano, Monica e Riccardo.
State tutti qui e sento l’assenza di Leonardo, Carol, Matilde e Brilla.
Sento però, anche l’obbligo di ringraziare la Vita e l’altra di me, Tonia, con la quale ho camminato e costruito la Meraviglia.
Tutti insieme oggi e vado sulle ali dorate del pensiero …

il tuo, il vostro papà

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