lunedì 28 marzo 2011

giorni brevi

giorni brevi


della bellezza le parole
immagine riflessa nel silenzio
d’una sera senza storia
l’anima
notti giorni anni vite
quanti più narrano a Dio
a uomini il nulla
tempo senz’alito di respiro
e
vanno via già brevi i giorni


michele

(inedita, s. severo 27/03/2011 19.01.21)



http://www.facebook.com/notes/michele-cologna/giorni-brevi/10150134534352480

domenica 20 marzo 2011

Quando...

Quando…


Quando cesserai di generarlo, donna?!
Comporlo maschio?
No!
Non puoi proteggerlo figlio, nasconderlo compagno e definirlo assassino del fratello, poi!
Solo dopo.
Fin dai primi vagiti, egli si mostra prepotente e tu sorridi affettuosa.
Orgogliosa del suo impeto e dell’arroganza compiaciuta.
È maschio, affermi tu e si pavoneggia il padre!
Perdoni, sorridi, giustifichi e non vuoi crederci che il mostro l’hai nutrito tu.
Ha succhiato dalle tue mammelle latte.
Egli stupra altra mamma e tu la pensi puttana.
E la figlia?
La sorella e qualsiasi femmina gli sfiora il cammino?
Ancora tu credi alla provocazione.
Pensi che la figlia non sia immune da colpe se il padre, sempre morigerato, l’abbia messo gli occhi addosso.
Davvero credi che si trovava lì per caso a spiare la figlia?!
“È stato un raptus, egli è figlio buono”, vai affermando.
Ma la sua mano già grondante sangue, sporca altre vite.
Finalmente piangi, ma non contrita alzi lai.
“Me l’hanno rovinato!”, la tua difesa.
Scordi, mamma, di quel figlio le prepotenze!
Non ricordi, moglie, di quel marito il dominio!
Sottovaluti, donna - sua compagna di vita -, a giustifica, la subdola predicazione di debolezza.
Non vuoi vedere che della bestia ha tutte le teste, che tu giorno dopo giorno hai occultato sperando.
Egli ora s’attesta predestinato, affermando diversità naturali di divinità intrise, e tu non contrita, ti dichiari colpevole di fallita comprensione.
Il cerchio chiude e nella fatalità giace il destino.


Michele Cologna

(inedita San Severo, 19/03/2011 9.46.06)



http://www.facebook.com/note.php?created&¬e_id=10150128478962480

giovedì 10 marzo 2011

piangeva…

piangeva…


piangeva vagiti la donna
mentre alcuna mano tesa
a sorreggere i giorni stava

veniva alla luce il frutto
e le lacrime asciugavano
speranze d’amato destino

nessuna passione avrebbe
scritto il libro che intonso
s’apprestava a percorrere
gli anni superando il tempo

scandisce oggi la memoria
passi che riaprendo pagine
di stagioni andate virgineo
leggono del dolore i colori


michele
(inedita, san severo 10 marzo 2011)


http://www.facebook.com/note.php?created&¬e_id=10150120541407480

giovedì 24 febbraio 2011

oltre…

oltre…


oltre il muro del silenzio
vagando ascolta
e
insinuando limiti del buio
mai sfiorati

non ritorna voce

pullula il chiaro presenze
e
vocianti fremono il verbo
d’afasiche insignite verità

deliranti reggono del nulla
il senso
e
nell’abiezione consumano
esecrabili delitti

lumi offuscati governano
ceneri
e
lustrini incantano acefali
portatori di virtù primaria
- unica speranza -
la soma

era e poi fu


michele
(inedita s. severo 24/02/2011 8.42.23)



http://www.facebook.com/note.php?created&¬e_id=10150109912537480

venerdì 11 febbraio 2011

tardiva sposa

tardiva sposa


languido sedeva il divano il sogno
e del sussurro la voce la mano seguiva

era carezza alla sposa il gemito
e lieve percorreva del fiore i petali…

aprivano ora turgidi al medio il varco
e linfa nuova muoveva della passione
la carne

scorreva crescendo il ritmo anse colli
pareti e in oasi… ivi sostando antichi
piaceri

alimentava sopite speranze d’amante
e fanciulla tardiva ansimando amore

riaccendeva sensi e attese mai sopite
e d’anni andati vuoti piangeva trascorsi


michele
(inedita – s. severo 11/02/2011 8.19.29)


https://www.facebook.com/notes/michele-cologna/tardiva-sposa/10150101501587480/

https://www.facebook.com/michele.cologna


giovedì 3 febbraio 2011

erano gocce...

erano gocce e poi pioggia
temporali
diluvio e mari e oceani
acque crescenti montavano
inarrestabili

passi e poi folla
moltitudini
popoli e oceaniche quantità
coprivano urla rabbiose
e continenti al cospetto
atterrivano

latte di madre feconda e
spaventava
e a figli asciugati il seno
negato ora porgeva

erano giorni
e il tempo fermo sostava
occhi di fuoco e dio
scendeva gli ulivi
e d’oli segnava fronti
millenarie alla luce
arcigne

mota copriva ogni spazio
e infinite orme
di sguardi mondi generavano
nuovo l’uomo

era altra età


michele

(inedita, san severo 03/02/2011 9.19.02)



http://www.facebook.com/note.php?created&¬e_id=10150097216487480

giovedì 20 gennaio 2011

abluzione

abluzione


agguantava lo sguardo
del piacere le forme e
cercava nel lavacro la mano
al tatto conforto bramato

la lingua di parola muta
nel buio - caverna abisso -
saettava impure voluttà

occhi un tempo d’amore
emaciati spiavano movenze
e lui bloccando nel riserbo
il rito spaventava il sonno


michele
(inedita - san severo 20/01/2011 16.50.15)