sabato 14 luglio 2012

lei

lei










ti porto e

nei passi non lasci

presa

aguzzi essi lacerano

artigliando l’anima

mentre

ella pascola il tempo

e in sé

lacera le carni

che di dolore pazzo

assistono straziate

al figlio morto

lutto di un passato

che stagna

lei di presente senza









michele cologna



(san severo 11 luglio 2012)







Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.





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lunedì 9 luglio 2012

Tempo breve

Tempo breve










Il mio tempo breve è troppo lungo per le mie esili forze.

Dilatano e non trovano argini le mie ferite.

Stanche le mie mani non trovano la fermezza per scrivere fine.

Sciolgo in un lago di sudore che è promessa di morte.

E non arriva.

Riposare la mia vita che ho molto amato, pur non essendomi mai piaciuta.

Custode non accorto dei propri beni.

Imprenditore folle che ha investito negli affetti e si è dissipato.

Sciolto.

Esule rinnegato del sé profuso.

Piangi senza lacrime e silenzio accoglie il silenzio.

Tempo scaduto che non cede il passo.

Sentire senza ascolto.

Amare d’amore privo.

Riempire d’assenze il vuoto.

Piegare i ginocchi alla terra.

Nel velo della notte regredire.

Chiudo gli occhi alla luce stanco.

È tempo di riposo.









Michele Cologna



(San Severo, sabato 7 luglio 2012)









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venerdì 6 luglio 2012

il fiore

il fiore










ne la sua fiero

- ornata bellezza -

immobili si stagliavano

de gli orli i tratti

e

ne i suoi odorosi

schiusi petali

racchiudeva divina

de gli dei colei

che a ogni struscio

l’aria di sé

e…

profumava il tempo









michele cologna



(san severo 04/07/2012 18.18.35)





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mercoledì 4 luglio 2012

il vuoto

il vuoto










e precipiti...



in esso d’infiniti colmo

i minori

ridda di pieni

presenze d’assenti

mancati per avere

e - ancor più -

per il non potere

cose affacciano ella

di sparute bellezze

e pianti lasciati

imperizia del caso

e scivola senza freni

necessità d’amore

ora lacrime intonse

turbe di consumati lai









michele cologna



(san severo 19/06/2012 7.02.46)





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sabato 16 giugno 2012

Il Ciclo

Il Ciclo




Tu, che ora t’alzi e mi ferisci gli occhi, dimmi, della tua luce che mi porta il giorno, io cosa me ne faccio?
Non ho amori e cure cui splendore arrechi del tuo il mio.
È solo egli, e spande e dissipa, e alcun ritorno alimenta della pena alleviandola, il corso.
Trascinerà le ore e stanco di presenze assenti, aspetterà lei che nell’indistinto, rifugio de l’incerto, porterà le attese, e nello scuro affogherà le ombre.
E il ciclo alimenta di sé il tempo che vive questi e ignaro consumerà l’inganno.
Ora questo, io sento di dire a te.
E tu?
Perché implacabile picchi e le mie infiammi?
C’è un motivo a me sconosciuto?
Che t’abbia io mancato onori e grazie?
Sempre del tuo incanto ho onorato il tuo!
Di te ho alimentato il sentire e l’amore ho sparso.
Nulla mi torna, e credo ch’abbia io mancato!
In cosa non saprei.
Ho dato a mani ampie diffondendo, ciò che m’è stato negato.
Amato come nessuno e mi sono sparso, dissipato.
Disperso e più mi contengo.
Otre sfiancato troppa acqua ha trasportato e ora perde lacrime da tutti i pori.
Chiudi la luce sui miei occhi stanchi e risparmia allo sguardo offeso l’onta.
Per pietà, egli non merita.


Michele Cologna

(San Severo, giovedì 14 giugno 2012)


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mercoledì 13 giugno 2012

delirio

delirio










e il dì de la tua pesante

con sé addurrà l’assenza

nessuna gioia toccherà

e il giorno d’ella ferito

già le tenebre attende



uno solo no l’abbandona

il pensiero e il travaglio

ne la notte di te grave

mutilazione con sé porta

risveglio al martirio



il respiro si conduce

e… assai lo strazio



ragione non tiene bordo

e il cammino sé disperde

tristo l’ascolto di pietà

non nutre mentre ch’egli

il dono germoglia…

e

d’amore senza fine ama

lei gioia e sofferenza

delirio dei tempi – tutti









michele cologna



(san severo sabato 9 giugno 2012)





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giovedì 7 giugno 2012

l’eco…

l’eco…










svettano commossi

e dei veli ancor agitano

asciugate lacrime



de il nostro la notte

ha squarciato il buio

e l’eco di sé la piana

coprendo e i monti



salendo ha prodotto

d’amore lontano

lo strazio e il pianto



privo il mattino di te

in sé adduce dolce

il sonno e de il fiore

tuo l’ansia nei petali



schiusi il profumo









michele cologna



(san severo, martedì 5 giugno 2012)





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