sabato 7 maggio 2011

Se vuoi raccontarti…

Se vuoi raccontarti…



Una vita scorre…
Non afferro Niente.
È mai esistita?
Mi tocco.
Neanche dolore!
Allucinato…
Uno sguardo di Nulla.



michele

(08/05/2011 6.45.12)


post illa

Un’amica chiede di raccontarmi.
Non riesco ad andare oltre questo.





https://www.facebook.com/note.php?created&¬e_id=10150184376632480

sabato 30 aprile 2011

Disperava...

Disperava il meschino!
La voce in sonno aveva tuonato.
Ma era il figlio!
Come poteva?
La notte - della luce le tenebre -
additava a responsabilità obbedienza
e raccoglieva nella mano l’arcano.

Grave il fardello…
all’ara sé trascinò deprivato,
e nello spazio d’oscuro coperto,
di rosso segnò i comandamenti.
Stringeva nel sangue alleanza
e fuori, a l’esterno del medesimo,
poneva alla coscienza il dovere.

Estraneo a sé soggiacque negletto,
e ne gli anni stratificò l’assurdo,
madida sofferenza, sedimenti celesti.
Abdicando all’uomo, depose nel servo
lo scettro, ché in morte tornass’egli
sovrano, e de la conta di bene e male,
si compisse del liberato ora il destino.



Michele Cologna

(San Severo, sabato 30 aprile 2011)



https://www.facebook.com/notes/michele-cologna/disperava/10150177718077480

sabato 16 aprile 2011

la nostra sera

la nostra sera


piegare la testa…
tendere al tuo ventre
e
nell’ascolto esaurire
le parole

la sua voce…
carne palpitante
fremiti di silenzio
ci avvolge

la nostra sera


michele
(s. severo 11/04/2011 21.16.00)



https://www.facebook.com/notes/michele-cologna/la-nostra-sera/10150167086657480/

https://www.facebook.com/michele.cologna

domenica 10 aprile 2011

nulla...

Non accade niente.
Nulla che interrompa il precipitare di questo vuoto.
Ma aspetto qualcosa?!
Cosa che non conosco o non arriva?
Forse!
E se già presente, foss’io a non saperla individuare?
Non dovrebbe presentarsi e confidarmi: son io la tua attesa!
Così, ne avrei la certezza?
Possibile?
È desiderio meschino che continuerà a restare inevaso?
Effimera aspettativa!
Bugiarda illusione!
Non c’è che questa materia in corruttela.
Putrescente attesa di ritorno: Nulla.
Sì, feticcio di te medesimo!
Gridalo al tuo simulacro, senza interruzione!
Nulla.
Sei nulla, e il tuo presuntuoso cammino: la tua beffa.

p.s.
Sto rileggendo e non trattengo il riso.
Scorrono vite…
Che leggerezza, se avessimo consapevolezza del ridicolo!
Siamo tutti ridicoli nelle miserie e fuori.
Ridicoli perché uomini.
Una risata che spazza via.
Quando, una bella e sonora?
Eutanasia!
Si dice così, vero?


michele cologna

(- voglio essere solenne, nome e cognome - san severo 10/04/2011 7.24.41)


http://www.facebook.com/note.php?created&¬e_id=10150160442242480

lunedì 28 marzo 2011

giorni brevi

giorni brevi


della bellezza le parole
immagine riflessa nel silenzio
d’una sera senza storia
l’anima
notti giorni anni vite
quanti più narrano a Dio
a uomini il nulla
tempo senz’alito di respiro
e
vanno via già brevi i giorni


michele

(inedita, s. severo 27/03/2011 19.01.21)



http://www.facebook.com/notes/michele-cologna/giorni-brevi/10150134534352480

domenica 20 marzo 2011

Quando...

Quando…


Quando cesserai di generarlo, donna?!
Comporlo maschio?
No!
Non puoi proteggerlo figlio, nasconderlo compagno e definirlo assassino del fratello, poi!
Solo dopo.
Fin dai primi vagiti, egli si mostra prepotente e tu sorridi affettuosa.
Orgogliosa del suo impeto e dell’arroganza compiaciuta.
È maschio, affermi tu e si pavoneggia il padre!
Perdoni, sorridi, giustifichi e non vuoi crederci che il mostro l’hai nutrito tu.
Ha succhiato dalle tue mammelle latte.
Egli stupra altra mamma e tu la pensi puttana.
E la figlia?
La sorella e qualsiasi femmina gli sfiora il cammino?
Ancora tu credi alla provocazione.
Pensi che la figlia non sia immune da colpe se il padre, sempre morigerato, l’abbia messo gli occhi addosso.
Davvero credi che si trovava lì per caso a spiare la figlia?!
“È stato un raptus, egli è figlio buono”, vai affermando.
Ma la sua mano già grondante sangue, sporca altre vite.
Finalmente piangi, ma non contrita alzi lai.
“Me l’hanno rovinato!”, la tua difesa.
Scordi, mamma, di quel figlio le prepotenze!
Non ricordi, moglie, di quel marito il dominio!
Sottovaluti, donna - sua compagna di vita -, a giustifica, la subdola predicazione di debolezza.
Non vuoi vedere che della bestia ha tutte le teste, che tu giorno dopo giorno hai occultato sperando.
Egli ora s’attesta predestinato, affermando diversità naturali di divinità intrise, e tu non contrita, ti dichiari colpevole di fallita comprensione.
Il cerchio chiude e nella fatalità giace il destino.


Michele Cologna

(inedita San Severo, 19/03/2011 9.46.06)



http://www.facebook.com/note.php?created&¬e_id=10150128478962480

giovedì 10 marzo 2011

piangeva…

piangeva…


piangeva vagiti la donna
mentre alcuna mano tesa
a sorreggere i giorni stava

veniva alla luce il frutto
e le lacrime asciugavano
speranze d’amato destino

nessuna passione avrebbe
scritto il libro che intonso
s’apprestava a percorrere
gli anni superando il tempo

scandisce oggi la memoria
passi che riaprendo pagine
di stagioni andate virgineo
leggono del dolore i colori


michele
(inedita, san severo 10 marzo 2011)


http://www.facebook.com/note.php?created&¬e_id=10150120541407480