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mercoledì 5 febbraio 2020

Domenica 1 settembre 2019, XXII del Tempo Ordinario

Domenica 1 settembre 2019, XXII del Tempo Ordinario

+ Dal Vangelo secondo Luca
Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
Parola del Signore

… e direi che il “posto” - invitato o non invitato – è una variabile della propria incoscienza, inconsistenza, ignoranza, ineducazione e stupidità.
Ci fermiamo?
Potremmo ancora e… l’immagine ha sostituito il Senso e i sensi.
I fini e il Fine.
L’escatologia ha fatto posto alla scatologia.
Escrementi la trattazione.
I consapevoli e preparati, gli acculturati non hanno posto e ruoli.
I morigerati e gli onesti, i devoti e il giusto, il retto sono insulto all’uomo.
E nessun monito.
La Cultura tace.
La bugia, la falsità occupa l’immediato presente del Tempo astorico.
Uomini senza storia e Gesù di Nazareth assente.
Non è mai esistito e agli altari insulto.
Alcuno a dire “vieni più avanti”.
La bugia e l’insulto.
L’insulto.
Il potere e non per fare, per l’onnipotenza del sé tronfio.
Della megalomania che è insulto all’Uomo.
Facciamo i nomi?
In Italia e nel Mondo?
Nelle Religioni e le Discipline?
La Politica?
Caro Gesù di Nazareth, non si fanno più banchetti e non ci sono invitati.
Alla mensa dell’Uomo gli animali.
E il Porco è più animale degli animali.
La ricompensa è la trippa.
Tu hai conosciuto l’uomo nelle sue miserie, qui ora i “somatari” e nella soma consumano.
Vita ed esistenza.

Michele Cologna
San Severo, sabato 31 agosto 2019
17:52:08

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mercoledì 21 gennaio 2009

Due filosofie a confronto

Ieri come tutti gli abitanti del pianeta Terra – quelli più fortunati che hanno un televisore e anche da mangiare, poco ma che ce l’hanno ancora -, ho assistito all’insediamento del nuovo Presidente degli Stati Uniti D’America.
Un nero!
Incredibile!, un nero.
Da noi i neri sono innanzi tutto “negri” – Parma docet -, poi “abbronzati” – Berlusconi fa scuola - e se ti stanno vicino “puzzano”.
(“Abib, perché non stai a mangiare insieme agli altri?”
“Signor Michele, sto bene qui da solo.”
“Mi dite, per piacere, cosa è accaduto?”
“Demetrio, Mario, perché Abib è lì a mangiare da solo?”
“Perché puzza!”
“Che significa, Demetrio, puzza!?”
“Sì, signor Michele, i negri puzzano. Hanno la pelle che puzza!”
Abib un ragazzo bello, denti color latte e un sorriso che non si spegneva mai.
Pulito.
Demetrio e Mario, due ragazzi della stessa età di Abib, il primo romeno, il secondo italiano.)
Ho seguito, commosso, la diretta su RAINEWS 24.
Ho fatto pure un po’ di zapping per ascoltare i vari telecronisti e i commentatori esperti di politica americana.
Si cercava di spiegare la filosofia che guida il pensiero politico americano, e quindi il discorso di Obama, da quella fautrice del pensiero politico europeo e in particolar modo italiano, per farne comprendere le differenze.
Hanno consumato parole su parole per avvicinarsi, chi più, chi meno, a segnare comprensibilmente le differenze.
Io l’avrei spiegata, come sto per fare, con due parole.
Obama, ma non solo, gli americani sono sorretti da una filosofia escatologica.
Gli europei, gli italiani in particolare sono guidati da una filosofia scatologica.
Come potete constatare non c’è differenza se non per una “e”.
Una piccola “e”!
Cosa volete che significhi, in periodi di grandi sovvertimenti logici, psicologici, fattuali, linguistici, etici… una “e” in più o in meno!?
A chi può nuocere una insignificante “e” quando, noi italiani, abbiamo il più colto, eccelso, bravo ministro dell’economia d’Europa!?
Un ministro che ha scritto libri e ha previsto tutto con una lungimiranza pazzesca!
Beh, quella “e” avrebbe potuto nuocere l’Italia del passato!
L’Italia dei ministri alla Moro, La Malfa, De Gasperi, Ciampi, Scalfaro, Colombo, Spadolini e tanti altri d’eguale fattura!
L’Italia dei politici alla Berlinguer, Zaccagnini, Fanfani e la lista potrebbe continuare arricchendosi di nomi simili!
Ma all’Italia colta, evoluta, progredita, bella, affascinante dei Berlusconi, Tremonti, Bossi, Cicchito, Fini, Schifani, Previti, Fitto, Alfano, Casini, Di Pietro, D’Alema e tutta la compagnia vociante, cosa volete che importi quella “e”!?
Niente!
Molto meno di niente.