sabato 31 dicembre 2022

Questo è l’uomo

Questo è l’uomo
 
Gli auguri di Mattarella e il Mondo si fa pulito.
La Politica riprende la maiuscola e l’orribile non le appartiene.
D’un sol colpo scompaiono figuri che terrorizzano il quotidiano.
È pulizia che sogni.
La morte falcia e d’ognuno presenta il conto.
Se ne andato il Papa emerito.
Ho letto cose orribili scritte su di lui.
Era un uomo onesto.
Un galantuomo.
Non ci fu viltà, solo consapevolezza dell’insufficienza.
Lezione che ogni uomo dovrebbe saper cogliere.
S’è posto l’accento sulla fisicità. Peccato.
L’Uomo aveva compreso che doveva gestire una realtà che non gli apparteneva più per cultura e storia e s’è fatto da parte.
Che coraggio!
E invece bestemmie a l’uomo e alla verità.
Non c’è vergogna.
Altri, Giuda, plaudono e non pagano pedaggio.
Sento il vuoto dell’uomo nei festeggiamenti.
Cosa ci sia da celebrare, m’è ignoto.
La Costituzione è ognuno di noi, spiega il galantuomo Mattarella.
Cos’è l’anno nella successione?
Noi che contiamo i giorni e dopo il convenuto riprendiamo il conteggio.
Ci fa nuovi?
Allora scacciamo chi?
E il Presidente del Consiglio attuale, anziché nascondersi per la vergogna alle parole del Presidente, si complimenta per averla omaggiata “la prima volta in Italia, una donna premier”.
È un merito?
Ha ascoltato l’elogio della democrazia e del diritto, lei che non comprende né l’una, né l’altro?
Lei che si nega nel genere, negandolo ad altri?
Festeggiamo.
Mortifichiamo.
Memoria e vita, la morte.
Questo è l’uomo!
Nessuna speranza.
Ci sarà qualche Mattarella, qualche Uomo emerito anche se non sarà papa, e tanti, tantissimi miseri che non proveranno mai vergogna e festeggeranno.
Chi, che cosa?
Lo ignoro non avendolo mai capito e credo, non lo capirò mai.
 
Michele Cologna
San Severo, domenica 1 gennaio 2023
07:34:11

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… e meno male!

 

… e meno male!
 
Se dovessi io fare il discorso agli italiani questa sera.
Direi cose, ma cose.
La prima che gli italiani un po' di vergogna dovrebbero provarla.
Hanno cacciato Draghi per la Meloni.
Un adagio popolare che calza benissimo, “Hanno cambiato gli occhi con la coda”.
Non è stato sufficiente quello sprovveduto e velenoso per l’Italia e gli italiani, 5Stelle/Lega-Conte1.
Ora questo di incompetenti, fascisti, incapaci, feroci, identitari e sprovveduti all’assalto.
Una destra penosa, borgatara e volgare, gratuitamente feroce con i cittadini onesti e benevola con criminali, evasori, assassini.
“Io sono Giorgia”.
Vergogna!
Un fascista seconda carica della Repubblica Italiana, mentre celebra quella di Salò.
Riammette i No Vax nelle corsie degli ospedali e nello stesso momento fa obbligo della mascherina al chiuso.
Dissociati al potere.
Vieta i raduni, ma non quelli fascisti.
Impone la propria ideologia a figli che hanno genitori che li amano.
Piange per le leggi razziali e si proclama seguito, codino di chi quelle legge ha promulgato.
Certo c’è anche il benestare del deficiente signor Mitraglia, sì l’imbecille Mentana: craxiano, berlusconiano, contiano e giorgiano.
I cittadini con il voto lavano, ma nessuno che lo manda a fare in culo?
Io nel discorso che farei.
I salvati dal voto, gli unti?
Non risparmierei l’Europa e non per quello che fa.
Ciò che non fa!
Il Cancelliere tedesco che teme più le conseguenze negative sull’economia dei contagi.
Mattarella, io non farò il discorso perché sono un cazzo, ma tu dillo che questo è un mondo di merda.
Che questi uomini sono la feccia.
Che l’Europa non può essere questa merda.
L’Europa è del Diritto, altrimenti è una accozzaglia di merda.
Come la nostra Merdosa italiana.
Il fetore.
Nel discorso di fine anno, Presidente, la verità.
L’Italia è un paese di merda con qualche isola di salvezza.
Poi riiniziamo a dirci bugie e sarà benvenuto il 2023.
Incomincerà dai primi giorni ad educarsi all’odore della merda.
Capirà il linguaggio scatologico e lo volgerà, aggiungendo una semplice “e”, in escatologico.
La puzza si farà “essenza di cielo” e saremo tutti felici e contenti.
Vi faccio gli auguri?
Ma sì, buona fine e buon principio a tutti.
 
Michele Cologna
San Severo, sabato 31 dicembre 2022
09:25:02
 
 
 
 

mercoledì 28 dicembre 2022

e ora sai

 

e ora sai
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fu è stato sarà
de la stessa cardini
mai
porta che si chiude
e
mano alcuna sarà a
la toppa
non c’è forgia abile
ai mantici
fabbro al conio pe’
arte duttile
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michele cologna
san severo giovedì 29 dicembre 2022
07:36:31
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diritti e riproduzione anche parziali
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lunedì 26 dicembre 2022

Per il genetliaco e l’onomastico di Stefania

Per il genetliaco e l’onomastico di Stefania
 
A tarda ora ieri sera, Riccardo, “Mamma mi dai un bicchiere d’acqua”.
Ti sei nell’immediato alzata e hai servito il figlio.
Mi sono un po' urtato e ho costretto la voce a tacere.
Certo era concentrato sul gioco ed è stato naturale, senza pensiero, la richiesta.
La tua solerzia.
Disponibilità che ti fa unica.
Mi sarei alzato anch’io, se la figlia me l’avesse chiesto.
Non potevo intervenire e rispedii il pensiero, “Riccardo, la tua mamma è mia figlia!”.
La tua in un flash e il padre.
Le ansie e le paure.
La gioia e le domande.
Non era un bel tempo a quattordici giorni dalla bomba a Piazza Fontana e l’autunno caldo.
Il passo cadenzato dei manifestanti e il tono mi inorridivano.
“In che mondo avevo messo la mia creatura”.
Come se la storia fosse rimasta ferma e il fascismo, il nazismo mai morti.
Ti avrei difeso.
Sempre comunque.
In ogni modo e non ti dico progetti e strategie.
Il turno, che mi teneva lontano da te, non finiva mai.
Che dono!
Ancora mi scendono le lacrime, fu il lampo che spense la propria sul tuo illuminato e docile.
Gioioso e disponibile sorriso d’assenso.
Sei qui, sei a me vicino e non volevo scrivere.
Tra poco ti alzerai e il sorriso tuo lenirà ogni pena.
Ma non avrei sviscerato il tormento e tu sai quale, Stefania.
Ha ricevuto la tua stessa educazione insieme a Barbara e Pamela.
Lo stesso affetto.
Identico amore.
Tanta diversità e percezione, incomprensibili.
Molto più debole culturalmente, ma è stata sempre la sua “superficialità”.
La realtà mi ha smentito e ho sbagliato.
Pensavo fosse solo il difendersi da quella cultura che non avrebbe mai raggiunto.
Invece e tremo al pensiero che si va sempre più radicando.
La conferma.
Non ci credevo, ma speravo.
Avrebbe telefonato a voi e alla mamma.
Vi avrebbe fatto gli auguri.
Niente.
Il suo odio sommato a quello della moglie è granitico.
Ho sciolto il nodo.
Liberato l’animo.
Godrò il tuo e sarà ricompensa e conferma.
Buon compleanno, Stefania.
Buon onomastico e anche a tuo marito Stefano.
Auguri, Figlia mia.
La tua dolcezza, desiderio d’ogni padre, è risarcimento e speranza.
Vita che sempre germoglierà.
Il perituro non è contemplato.
 
San severo, lunedì 26 dicembre 2022
08:23:57

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domenica 25 dicembre 2022

è nato

è nato
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come a dormire la terra
e nudo
adagiare sopra il niente
nulla per cuscino e
né storia e tempo
sinusoide al seno e
suggere
l’eterno d’un attimo
spezzato
fluttua il vagito e
al parto apre lo screzio
è nato
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michele cologna
san severo martedì 25 dicembre 2018
09:35:53
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venerdì 23 dicembre 2022

e ti chiederanno

e ti chiederanno
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perché
 
e sarai a quello
bivio imboccato
e
al falso votato
 
salvezza de l’asserzione
di colui che il sé a lei
luciferina consegnò
e
 
poi al padre
 
domanderanno e tu
costruttore di bugia
non potrai che in essa
proseguire
 
mai ci si inventa nuovi
 
e
 
il cammino tuo di figlio
mancato
no il padre sanare non
può
 
è scritto
 
si è oltraggiato il padre
non ci sarà figlio
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michele cologna
san severo sabato 24 dicembre 2022
07:43:25
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Post scriptum
“Tu scendi dalle stelle”.
Sognava alle note il bambino.
La letterina sotto il piatto e la poesia.
Il bacio.
L’emozione e la commozione.
Dio a benedizione del desco.
Buon Natale a tutti, amicizie e lettori.
Auguri di buone feste.
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Perché la fede 

Perché la fede 


Ecco perché nella vita serve la Fede!
L’ingenuità del Bambino e le favole si animano.
La favola della nascita di Gesù di Nazareth toglie grandezza all’Uomo e ridicolizza il Divino.
Chiedo perdono a tutti e le mie parole non vogliono offendere nessuno.
A Dio niente è impedito e che sia stato lui a dare quei “Talenti” al Figlio Gesù, è possibile e vero.
Anzi è la mia verità.
Ma che Dio possa copulare con una vergine per far crescere il Figlio da immolare, è favola antica.
Già tremila anni prima di Gesù altro figlio di re venne al mondo per tale missione.
Bene, male abbiano fatto gli Evangelisti a scrivere queste cose non lo so.
Ma forse rendere alla Fede la Fede, è più importante della Favola.
Gesù è nato in una grotta, quanti figli sono nati in una grotta.
Ha avuto un Padre putativo, quanti ancora e ancora.
Ha avuto quella formidabile intelligenza e forza, sì!
È stato ammazzato dal potere, sì!
Quanta grandezza umana c’è in tutto ciò.
Infinita, immensa.
C’è stata la mano di Dio in tutto penso di sì!
Tanti grandi hanno camminato la storia dell’Uomo, questi sono stati grandi per loro stessi, o non c’è stata anche per loro la mano di Dio?
Dio non aveva bisogno di copulare con una donna, perché tutte le Donne sono sue Figlie e i Figli delle Donne sono Suoi Figli.
Aequatio intellectus et rei.
Dio è un Pensiero semantico e non apofantico.
Scusatemi ancora e se le mie parole hanno offeso qualcuno a quel qualcuno chiedo scusa e perdono.
 
Michele Cologna
San Severo, sabato 23 dicembre 2017
09:56:29