lunedì 25 ottobre 2021

Come se, ed è …

Come se, ed è …
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Come se, ed è stata Poesia
la nostra.
Sì, Padre mio!
Perché l’Amore necessita de
il possibile che è assenza …
E noi, io e te,
in quello abbiamo sviluppato,
ipotizzato il noi.
Tu la genitorialità, e io la sua
assenza e di te il pieno.
Come se, ed è ancora …
il Noi che di Noi esiste.
Per quanto?
E il nostro Tempo ha e da molto,
trascorrente differenza.
Il tuo fisso ne l’eternità.
Il mio fugace l’attimo che si farà
eterno.
E quando il mio e il tuo
s’incontreranno, il Noi cesserà.
Più saremo, oh Padre mio.
E il “come se …”, sarà compiuto.
Poesia che muore.
Come questi miei, nostri se non
troveranno Amore.
Aporetico riscontro, negato pe’
niun’avvenire e storia.
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Michele Cologna
San Severo, lunedì 25 ottobre 2021
08:38:12
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Copyright© 2021 Michele Cologna
diritti e riproduzione anche parziali
riservati
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NB
Per la ricorrenza de la morte di mio padre, Leonardo.
Cinquantanove anni il 28 ottobre 2021.
 
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Anno 1962, la foto mia per l'iscrizione alle superiori, quella di mio padre per il rinnovo della patente.

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Mattina


 

Mattina

 

 

 

 

 

Aria stagna.

Mortifera.

Indifferente al giorno che nasce.

Il sole non irraggia e spara …

Luce bianca e di calore priva.

Quasi a distruggere lei,

pietosa bruma,

ultima a proteggere Caino.

 

 

 

 

Michele Cologna

San Severo, domenica 25 ottobre 2015

 

 

 

Copyright© 2015

diritti e riproduzione riservati

 

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domenica 24 ottobre 2021

Pensiamoci ogni sera al tramontar del sole …

 

Pensiamoci ogni sera al tramontar del sole …     
 
E si lasciava un mondo tragico alle sue spalle, l’uomo ragazzino invecchiato in fretta.
Tutto già aveva conosciuto, solo l’amore e lo sognava.
Un’ovatta che riparasse, coprisse, ottundesse.
Ma capirà dopo, tanto dopo, che l’amore risiede solo nel dare, donarsi e mai nel compenso.
Differenza che non bilancerà mai la lacuna.
Ché l’amore ha un senso invisibile e prospettico, disegna sul piano della vita il dopo.
 
Mi manca la tua voce, mi mancano i tuoi baci …
 
Tutto manca, dissolto in una memoria espansa e duole.
Un volo stanco che non penetra la notte e il piano a lo sguardo deforma sfumando.
Erano lacrime tradite …
Perché la vita inganna, tradisce le attese inventandosi necessità che il tempo …
E muore soffocando ne l’oceano mai attraversato.
 
Sono partito e di te mi è rimasta una sola speranza …
 
Ti penso di sera e di giorno, di notte e la speranza è amara.
Un veleno iniettato lungo i giorni che immunizza e la morte ti vive.
Muori vivendo a l’appuntamento mancato.
Perché Amore è un volo che gira in tondo e non contempla senso e marcia.
Tempo.
È quello che pigli e dai e la mano è cieca.
 
Pensiamoci …
 
Sempre e nel sempre il tutto e il Medico sanerà la Ferita che ne la Morte troverà lenimento.
 
Copyright© Michele Cologna
San Severo, mercoledì 24 ottobre 2018
09:23:59
  
 

venerdì 22 ottobre 2021

Avranno mai fine le parole vane?

Avranno mai fine le parole vane?
 
 
Non mi dà pace il pensiero che questa giovane atleta afgana non ci sia più, sia stata decapitata perché non voleva lasciare lo sport che praticava, la pallavolo.
Non è possibile accettarlo e invece?
Il silenzio.
Una notizia non notizia nel mare magnum del chi “se ne frega”.
Si sono organizzate le Crociate per liberare il Santo Sepolcro, un luogo e non per una giovane che il sacro lo porta negli anni e nella vita.
L’Occidente.
La Cristianità.
Dove?
Mi ha sconvolto l’assassinio, il femminicidio, ormai termine per lavarsi le coscienze, della donna presa a martellate.
Un uomo miserabile e indegno di vivere, che “doveva farlo”.
Sfida e arroganza a chi allibito assiste, “chiamate i carabinieri”.
Sporco di sangue si accende la sigaretta, come se avesse giustiziato il proprio maiale.
Non posso pensarci e il pensiero che quell’uomo non deve più vivere mi tormenta.
“Nessuno tocchi Caino”, è vero!
Ma che quell’uomo non debba più vivere è pensiero che non riesco a scacciare.
Berlusconi.
Questo indecente uomo che ha ammorbato l’Italia.
Ha corrotto il popolo italiano.
S’è macchiato di ogni reato.
Questo rifiuto umano, si propone per la carica massima italiana di Presidente della Repubblica, e non c’è sollevazione popolare.
Nessuna indignazione e la stampa ci discetta.
La repellenza sale e ti porta a recere.
Etica vo cercando.
Morale?
Si chiede tolleranza all’antifascismo!
La Meloni e Salvini, ma su!
Non sono chiari e non sanno prendere le distanze da coloro che ne professano il sentimento diffuso, ma, secondo voi, possono questi due portare al fascismo?
Crocetta, fondatore con la Meloni di Fratelli d’Italia.
Ancora costui, potevano i comunisti italiani fare le stesse cose che in Unione Sovietica?
Non sono stati al potere ed è stata cosa saggia.
La conventio ad excludendum giustificata.
Ho conosciuto gli attivisti comunisti.
Io.
Non tutti, ma non sono mai riuscito a capire la differenza di tantissimi con il fascismo.
Li differenziava il fronte.
Sani erano i dirigenti a differenza di oggi.
Perché oggi gli infetti, i malati sono proprio loro.
Il Covid ha ammazzato e ancora e ogni allentamento nei suoi confronti è contabilità di morti.
L’Italia del governo Draghi si è mossa bene e per una volta viene additata esempio.
Con le morti che hanno flagellato il Paese e dei poveretti No Vax che proprio non ce la fanno a capire, ci sono i distinguo.
Il Certificato Verde è oltraggio alle leggi e alla Costituzione, Massimo Cacciari.
”Taci, taci Mercuzio, taci! Tu parli di niente.”
E ti chiedi?
Domandi?
Avranno mai fine le parole vane?
 
Michele Cologna
San Severo, venerdì 22 ottobre 2021
08:37:42

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venerdì 15 ottobre 2021

soffia …

soffia …
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soffia forte il vento
ulula
straziante libertà e
s’anima fischiando
lei ferita
di no accorta mano
d’uomo
così la mia imposta
a serrare un tempo
governata speranza
di fanciullo a lei vita
che nega il sogno de
il soffio
fischio a disperdersi
su ali d’immenso …
 
tarpate al pensiero
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michele cologna
san severo venerdì 15 ottobre 2021
07:41:57
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martedì 12 ottobre 2021

la favola antica

la favola antica
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C’era una volta e la vita era una favola antica.
Trovava il futuro a riceverla.
Poi perse la narrazione del sé per assenza d’ascolto
e prospettiva.
Anche la speranza senza, abbandonava il tempo.
Questi lo ieri e il domani.
Il presente.
E Dio lasciò la Creazione.
Il Peccato lo Spazio e la Redenzione la Storia.
Una catastrofe.
Più alcuno sapeva dove andare e le direzioni …
variabili indipendenti.
Il caos confondeva
come un imbroglio ordito e da consumare.
Dio con la Libertà e questa con l’arbitrio.
La parola un abuso e il Verbo non era la Cosa.
Questa inconsistente.
Non Materia, non Atto e la Forma …
una distrazione de lo guardo.
La favola antica era andata via succeduta da l’altra
e non era.
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Michele Cologna
San Severo, giovedì 12 ottobre 2017
08:17:50
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Copyright© 2017 Michele Cologna
diritti e riproduzione anche parziali
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lunedì 11 ottobre 2021

Dolore ...

Dolore ...
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Chissà …!
Se il Dolore versato dagli uomini s’aggrumi in qualche posto?
Se non risieda lì, in attesa di risarcimento?
Riscatto …
Qualcosa che gli dia senso?
È possibile ch’esso, prezioso di tanta fatica, stenti, ansie, angosce …
Dolore …
Si dissipi nel nulla?
Che non resti in luogo sconosciuto in attesa d’utile impiego?
Cosa che giustifichi, ricompensi …?
Certo, non coloro che l’hanno sofferto … speranza vana.
Ma altri?
Che poi si possa essere consapevoli o ignari di tanto beneficio …
Di lacrime - oceani estesi - di sofferenze tante, larghe e profonde …
D’esser affrancati da giogo così grave …
Non è necessario.
Importante.
Essenziale sarebbe che non andasse perso.
Che a Patimento non supportasse ancella:
Beffa …
Vacuità …
Nulla …
Il Niente …
Speranza, catena inane …
Dolore, anche questo.
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Michele Cologna
San Severo 11 ottobre 2009
10.55.43
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Copyright© 2009 Michele Cologna
diritti e riproduzione anche parziali
riservati
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